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Politica | 01 agosto 2020, 14:43

Ponte di Genova, Tafaria (Filca Cisl Liguria): “Oltre 600 edili al lavoro in questi due anni, circa 100 liguri: un modello da esportare anche per la sicurezza”

"Tra le misure per i lavoratori, oltre ai tamponi, è stata prevista la possibilità di effettuare il test covid"

Ponte di Genova, Tafaria (Filca Cisl Liguria): “Oltre 600 edili al lavoro in questi due anni, circa 100 liguri: un modello da esportare anche per la sicurezza”

“Sono stati oltre 600 gli edili che hanno lavorato sul nuovo ponte di Genova in questi due anni, di questi almeno un centinaio nella nostra regione: hanno fatto un lavoro straordinario e siamo orgogliosi di poter dire per quanto fatto a livello nazionale e locale dalle organizzazioni sindacali è stato creato un modello Genova anche dal punto di vista della sicurezza”: è quanto si legge in una nota di Andrea Tafaria, segretario generale di Filca Cisl Liguria.

“Non ci sono stati incidenti perché c’è stata la massima attenzione per la tutela dei lavoratori prima del lockdown – spiega Tafaria - e poi dopo con la nascita insieme alla struttura commissariale del comitato interaziendale di salute e sicurezza dei lavoratori con la presenza fissa del medico e il controllo periodico dei rappresentanti dei lavoratori della sicurezza territoriali operanti quotidianamente nel cantiere. Tra le varie misure per i lavoratori, oltre ai tamponi, è stata prevista la possibilità di effettuare il covid test, un'analisi rapida che in circa quindici minuti fuga ogni dubbio su una possibile positività al virus”.

“Infine – conclude Tafaria – è stato eliminato il turno di notte, c'è da dire che i protocolli sottoscritti al momento dell'avvio dei lavori già prevedevano misure di sicurezza rigide ed efficaci che ovviamente sono state integrate con le disposizioni contro il contagio".

Redazione

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