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Attualità | 23 giugno 2026, 16:20

Rivoluzione via XX Settembre, addio all'asfalto, i filobus traslocano a centro strada e spazio a bici e pedoni

L'assessore Ferrante svela in Aula il progetto di rigenerazione urbana legato ai Quattro Assi: “Diventerà un boulevard ecologico, stop a veicoli privati tra il Ponte Monumentale e De Ferrari”

Rivoluzione via XX Settembre, addio all'asfalto, i filobus traslocano a centro strada e spazio a bici e pedoni

Era stato annunciato alcuni giorni fa, trovando un ampio favore nella cittadinanza ma anche la necessità di apertura di dialogo tra Comune ed esercenti. Oggi il progetto di rinnovamento di via XX Settembre è stato al centro di un’interrogazione a risposta immediata in apertura della seduta di Consiglio.

La strada, considerata una delle principali della città, non sarà più un ‘corridoio' veicolare ma diventerà un grande boulevard ciclopedonale e ad altissima sostenibilità ambientale. 

A raccontare il progetto è stato l’assessore ai Lavori Pubblici Massimo Ferrante, rispondendo a un’interrogazione del consigliere del Partito Democratico Edoardo Marangoni. Ferrante ha illustrato i dettagli del piano di rigenerazione urbana del centro cittadino spiegando come l'intervento, strettamente connesso al maxi-progetto del trasporto pubblico dei Quattro Assi, eliminerà l'asfalto e ridurrà ai minimi termini il transito delle auto private nel cuore dello shopping genovese.

Il consigliere Marangoni ha aperto il dibattito citando le tesi dell'urbanista Elena Granata sul valore sociale degli spazi pubblici, invitando la giunta Salis a ripensare radicalmente la fruibilità della via: “In questo momento via XX è più il corridoio buono della nostra città. Ma le vie porticate hanno questa funzione? Via XX è una strada grande, ampia, dove chi sfreccia non ha nemmeno modo di ammirare quello che c’è in via. Quello che noi proponiamo è un ribaltamento, una rivoluzione di prospettive fisica e di approccio. Non ci può interessare solo la bellezza da cartolina e da vetrina, ma anche una bellezza da vivere. Tanti vantaggi, tra cui sicuramente il miglioramento dell'inquinamento acustico e anche quello dello smog. Mi pare che nel progetto ci sia anche una implementazione della qualità della pavimentazione: un tipo di asfalto diverso garantisce di essere più assorbente, quindi va contro il riscaldamento della città, l’isola di calore, e le alluvioni in autunno”.

L'assessore Massimo Ferrante ha confermato la svolta green della via, spiegando come cambierà la geometria della carreggiata con lo spostamento dei bus al centro della strada e l'uso di materiali innovativi contro le isole di calore, rassicurando al contempo i commercianti sui futuri tavoli di confronto: “Il progetto di rigenerazione di via XX Settembre è collegato estremamente ed è assolutamente in sintonia col progetto dei quattro assi. Via XX Settembre è il boulevard principale della città, l'asse turistico per eccellenza e noi vogliamo sfruttare questa opportunità affinché il nostro asse viario principale sia rivitalizzato. Soprattutto intendiamo concentrare dal Ponte Monumentale a Piazza De Ferrari solo il trasporto pubblico e quello che sono i percorsi ciclopedonali, con un trasporto privato che rimarrà negli assi trasversali. Inizieremo dei percorsi di incontro con le associazioni di categoria perché sappiamo perfettamente che vanno limate alcune situazioni legate al carico/scarico merci, hotel, viabilità e mezzi di soccorso. Il progetto esecutivo verrà realizzato solo a incontri e confronti avvenuti.

Nello specifico, il progetto prevede un transito del trasporto pubblico a centro strada con accosto in prossimità dei porticati. È prevista una pista ciclabile per senso di marcia attigua alla carreggiata del trasporto pubblico locale. Tutta la rimanente parte della via sarà d'uso pedonale. Il progetto prevede che non vi siano dislivelli tra il marciapiede sotto i porticati e la via. Al di fuori dei porticati le finiture saranno realizzate con calcestruzzo architettonico e basoli in granito: sarà tolto l'asfalto e usato materiale che migliorerà le isole di calore. Il progetto iniziale è stato implementato con l’aggiunta di sedute in granito, aiuole con verde e un'implementazione dell’illuminazioni".

Isabella Rizzitano


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