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Cronaca | 09 settembre 2020, 17:23

La mano protesica “Hannes” sviluppata da Inail e Iit vince il Compasso d’oro di quest'anno

"L’obiettivo è stato quello di avvicinare la robotica all'uomo per migliorare la vita di chi la usa quotidianamente"

La mano protesica “Hannes” sviluppata da Inail e Iit vince il Compasso d’oro di quest'anno

Hannes”, la mano protesica sviluppata dai ricercatori del Centro protesi Inail e dell’Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Genova e firmata dai designer Lorenzo de Bartolomeis, Gabriele Diamanti e Filippo Poli di ddpstudio, ha vinto il premio “Compasso d’oro 2020” con questa motivazione: “Il design si rivela uno strumento indispensabile per aiutare le persone in difficoltà a riappropriarsi del proprio futuro, tecnologia ed estetica aiutano a superare un disagio psicologico ed un deficit fisico”. E’ una mano poliarticolata di nuova concezione in grado di restituire alle persone con amputazione di arto superiore oltre il 90% delle funzionalità perdute.

“Hannes è progettata - dichiara Emanuele Gruppioni, direttore tecnico dell’area ricerca del Centro protesi Inail - affinché conformazione, peso e qualità dei movimenti siano quanto più possibile equiparabili a quelli della mano umana, per far sì che le persone amputate percepiscano la protesi come una parte di sé e non come un elemento estraneo” “Controllata tramite intelligenza artificiale applicata ai segnali di contrazione dei muscoli residui dell’arto amputato, rilevati mediante sensori di superficie, Hannes è unica nel suo genere per versatilità e naturalezza nel movimento, elementi che la caratterizzano insieme alla semplicità d’uso”.

“La peculiarità della mano poliarticolata Hannes - afferma Lorenzo De Michieli, responsabile del Rehab technologies Iit-Inail lab - risiede nella sua parte meccanica ed in particolare in un sistema che le consente il continuo adattamento della presa alla forma degli oggetti afferrati ed alle sollecitazioni esterne per una migliore capacità di presa. Le dita di Hannes sono tutte attive e assumono una postura naturale sia a riposo sia in movimento e il pollice, che è orientabile in tre differenti posizioni, permette diverse tipologie di presa necessarie nella vita di tutti i giorni”.

“Il design di Hannes - raccontano de Bartolomeis, Diamanti e Poli - nasce da uno studio approfondito delle proporzioni, delle posture e dell’ergonomia, attraverso un lavoro di ibridazione di varie discipline: dall'arte rinascimentale agli studi antropometrici; dal confronto con gli ingegneri biomedici a quello con i produttori di manichini per l’haute couture. Vogliamo che le persone desiderino utilizzare Hannes per la sua bellezza oltreché per l’alto grado d’innovazione; il design, senza nascondere la sua natura tecnologica, ha forme e proporzioni tali da creare una perfetta armonia col corpo: l’obiettivo è stato quello di avvicinare la robotica all'uomo per migliorare la vita di chi la usa quotidianamente”.

Il design e l’innovazione tecnologica costituiscono i fattori di successo che hanno portato al conseguimento del prestigioso riconoscimento: il Compasso d’oro è il più antico e prestigioso premio di disegno industriale a livello internazionale e viene assegnato per premiare e valorizzare il design italiano.

Redazione

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