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Cronaca | 23 settembre 2020, 15:50

Sestri: classi in disordine e pavimenti sporchi nelle scuole dopo le elezioni, genitori e docenti in subbuglio [FOTO]

All’Istituto Comprensivo Sestri questa mattina brutte sorprese per insegnanti e personale scolastico che hanno sanificato e risistemato tutto colmando le lacune del Comune: il preside scrive all’amministrazione

Sestri: classi in disordine e pavimenti sporchi nelle scuole dopo le elezioni, genitori e docenti in subbuglio [FOTO]

Doveva essere tutto a posto, tutto in ordine, tutto com’era stato lasciato venerdì pomeriggio, invece niente è stato trovato a posto, niente è stato trovato in ordine, niente è stato trovato com’era stato lasciato.

È andata al contrario delle previsioni, delle promesse e degli impegni, anche all’Istituto Comprensivo Sestri: questa mattina quando insegnanti e personale scolastico hanno fatto accesso nelle varie scuole hanno riscontrato in molti casi banchi ancora spostati, arredi non rimessi nelle loro collocazioni originarie, pavimenti sporchi, lavagne non cancellate, locali non sanificati; com’è noto sabato, domenica e lunedì le aule sono state impiegate per le consultazioni elettorali: l’impegno da parte del Comune di Genova era quello di ripristinare il tutto nella giornata di martedì in modo da consentire la ripresa delle lezioni il mercoledì mattina, ma non tutto è andato per il verso giusto, anzi.

Così il neo dirigente scolastico dell’IC Sestri, il professor Valerio Golfieri, ha scritto una segnalazione all’amministrazione comunale mentre il presidente del Consiglio d’Istituto, Marco Campagna, e il vicepresidente del Comitato Genitori, Elio Stanchi, hanno contattato alcuni organi d’informazione per esprimere il proprio disappunto. Ci sono parecchie scuole col medesimo problema in tutta l’area genovese: nei casi più estremi questa mattina docenti ed alunni sono stati rimandati a casa e potranno accedere a scuola solamente a partire da domani. In altre situazioni invece, come il caso di Sestri, sono stati docenti e personale scolastico a rimboccarsi ancora una volta le maniche spostando i banchi e riportandoli alle posizioni di partenza, lavando i pavimenti, sanificando e facendo di tutto per rendere l’ambiente praticabile, anche e soprattutto nel pieno rispetto del rigido protocollo anti covid che, come risaputo, interessa tutte le scuole italiane di ogni ordine e grado.

Campagna e Stanchi raccontano la situazione: “Questa mattina nelle scuole secondaria di primo grado ‘Dante Alighieri’ e infanzia ‘Renzo Pezzani’ sono state trovate situazioni di disordine e sporcizia dovute alla disinstallazione dei seggi elettorali. Questa situazione, dopo le fatiche del personale scolastico per allestire le classi, alla presenza di un’emergenza sanitaria, ai disagi quotidianamente subiti da bambini, personale scolastico e famiglie ed alla presa in giro della comunicazione del Comune che dichiarava ‘disallestimento dei seggi, nonché delle operazioni di pulizia e sanificazione degli ambienti, un’accurata procedura da seguire che prevede anche la ricollocazione degli arredi scolastici secondo la disposizione lasciata dalle singole scuole il venerdì, addirittura un giorno prima del previsto, è chiaramente inaccettabile. Già il nostro Istituto Comprensivo non ha visti terminati lavori che chiediamo da anni, che dovevano essere fatti in estate ed invece, iniziati a marzo, verranno forse terminati a fine ottobre con conseguenti problemi di alternanze in aula per mancanza di spazi. S’è dovuto battagliare anche per cercare di far concludere lavori minori di grande importanza logistica per permettere ai più piccoli di avere delle aule vere e non improvvisate per permetter loro di iniziare la scuola”.

Secondo Campagna e Stanchi “la scuola è una vittima di questo comportamento superficiale che rende ridicole tutte le normative che seguiamo quotidianamente all’interno dei nostri istituti. Adesso è opportuno che le istituzioni comunali e municipali si facciano carico di intervenire a sanare al più presto tutte le situazioni critiche e a fare in modo che i seggi elettorali non siano più all’interno delle classi frequentate dai bambini; ci sono le palestre, ci sono piazzali, atrii, non importa come e dove, ma vanno cercate soluzioni compatibili con la quotidianità e la sicurezza scolastica, che è una priorità anche se qualcuno sembra dimenticarlo troppo spesso”.

Ancora una volta, come ai primi di settembre, è stata la buona volontà di chi ci lavora a far ripartire la scuola, ma non è che la buona volontà possa diventare la normalità perché a quel punto non sarebbe più buona, anzi, sarebbe completamente distorta.

Alberto Bruzzone

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