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Cronaca | 01 ottobre 2020, 15:07

Pegli, domani pomeriggio riapre il sovrappasso di via Martiri della Libertà

I primi transiti dovrebbero essere alle 16, non ci sarà nessun ulteriore rinvio, restano sul tavolo diverse questioni legate al piano del traffico ed alla fiscalità: saranno approfondite in un’apposita commissione consiliare a Tursi

Pegli, domani pomeriggio riapre il sovrappasso di via Martiri della Libertà

Non ci sarà nessun ulteriore rinvio, il sovrappasso ferroviario di via Martiri della Libertà a Pegli aprirà al traffico veicolare domani pomeriggio intorno alle 16: lo conferma il Comune di Genova dopo un confronto con Rfi (Rete ferroviaria italiana) che è stata titolare di uno dei cantieri più complessi che abbiano interessato la delegazione del ponente negli ultimi anni, sia per il lavoro in sé che per le ripercussioni sulla mobilità.

Questa mattina gli operai hanno effettuato gli ultimi ritocchi: le strisce bianche dei parcheggi sono state tracciate, sono stati collocati dei paletti sui quali verranno poste delle catene anti-attraversamento su entrambe le spalle del manufatto in corrispondenza dei due marciapiedi, sono state installate le ringhiere verdi ai due lati davanti a quelle in metallo grezzo (soluzione non molto gradita dagli abitanti in quanto poco estetica ndr), è in via di risistemazione l’aiuola di destra con la stele dedicata ai Caduti; in piazza Ponchielli inoltre, nella zona accanto all’ingresso di Villa Pallavicini, sono stati rimossi i bidoni della spazzatura che sono stati ricollocati nella loro posizione originaria.

Non ci sarà alcun taglio del nastro, non ci saranno cerimonie: semplicemente alle 16 di domani, minuto più minuto meno, verranno rimosse le transenne e i primi veicoli potranno tornare a transitare a circa un anno di distanza dalla chiusura. Per Pegli la riapertura del sovrappasso, che era estremamente ammalorato e quindi andava sostituito inderogabilmente, rappresenta un’ottima notizia dal punto di vista della viabilità anche perché potrà andare a risolvere il problema dei mezzi della Croce Verde pegliese che restavano imbottigliati nel traffico di via e di viale Pallavicini al momento di raggiungere l’Aurelia partendo dalla sede della pubblica assistenza.

L’apertura di domani, che era già stata annunciata nei giorni scorsi, spegne anche le polemiche dell’ultima ora: ieri infatti pareva che causa maltempo il via libera sarebbe stato dato tra lunedì e martedì della prossima settimana, una prospettiva che aveva già ingenerato non pochi mugugni e anche la proposta di disertare l’inaugurazione ufficiale da parte di alcuni cittadini; forse anche questo ha indotto Tursi a confermare la data di partenza ma ora, discorsi a parte, l’importante è che il sovrappasso riapra e che i lavori siano stati completati, resta solo l’incognita dell’allerta meteo, ma questa non dipende da nessuno.

Intanto martedì scorso sempre a palazzo Tursi alcuni rappresentanti dei commercianti della zona che lamentano un brusco calo del loro volume di lavoro hanno incontrato i capigruppo del Consiglio comunale dietro interessamento di Cristina Lodi, capogruppo del Partito Democratico e sempre in costante contatto col tavolo di monitoraggio istituito appositamente per seguire questo cantiere dal Municipio VII Ponente e coordinato dal consigliere municipale Paolo Insogna. “Gli argomenti portati sono stati parecchi, - afferma Lodi, già titolare a suo tempo di un’interrogazione con richiesta di risposta scritta per avere aggiornamenti sulla situazione - abbiamo ottenuto la convocazione di una Commissione urgente sul tema, opzione avallata da tutti i capigruppo”.

In particolare ricorda Lodi “la zona interessata dai lavori risulta essere il prolungamento di piazza Ponchielli che è attigua all’ingresso di Villa Pallavicini e di fatto costituisce anche l’ingresso a Pegli tramite la storica stazione ferroviaria di Pegli: è un luogo d’indubitabile valore estetico e paesaggistico ed è molto amato e frequentato dai cittadini pegliesi. Sia a causa dei lavori che per i danni provocati dal punteruolo rosso, e vista inoltre la vetustà di alcune piante, in particolare degli aranci, nonché la loro pericolosità (in quanto i frutti a terra rendono molto scivolosa la superficie dei marciapiedi ndr) e non per ultimo anche per motivi d’igiene, era stato proposto dall’assessorato di competenza un nuovo progetto del verde, ma non ne abbiamo più saputo nulla; visto l’impegno da parte dell’amministrazione chiediamo chiarimenti ed aggiornamenti in merito a questo argomento”.

Inoltre “non siamo riusciti a sapere se il chiosco dei giornali a monte del cantiere verrà rimosso o quale sia lo stato delle cose e quali azioni eventualmente possono/devono essere fatte per richiedere la rimozione di un manufatto brutto, inutile, ingombrante, inutilizzato da anni e destinato a creare un degrado nella zona: attendiamo di sapere se il Comune ha in programma di fare qualcosa in merito o almeno conoscere quale iter seguire per poter arrivare velocemente ad una soluzione”.

C’è poi “il problema della congestione del traffico, in particolare collegato alla garanzia d’intervento in caso d’emergenza da parte delle ambulanze della Croce Verde, vista la criticità messa in particolare rilievo dalle modifiche dei flussi veicolari del cantiere s’era convenuto con l’assessorato di competenza di dare il via ad uno studio finalizzato a trovare una soluzione definitiva della circolazione veicolare e pedonale di Pegli: un piano urbano del traffico che tendesse a riorganizzare e migliorare i flussi in entrata ed uscita da Pegli sia sotto il profilo veicolare che pedonale, anche su questo attendiamo chiarimenti”.

Infine una questione di natura fiscale che interessa molto ai commercianti: “Non abbiamo più saputo nulla sugli approfondimenti in merito alle circostanze, nella fattispecie i cantieri, che sono considerabili o si possono trasformare in accadimento eccezionale negativo tale da determinare un risultato di scarsa affidabilità degli indicatori sintetici di affidabilità fiscale (gli ex studi di settore ndr) che potrebbe indurre l’amministrazione a focalizzare l’attenzione sul contribuente con conseguente accertamento fiscale, abbiamo organizzato incontri di approfondimento in merito a questi argomenti e anche in previsione di altri cantieri l’assessorato aveva proposto di approfondire tale tematica al fine d’individuare un modus operandi del Comune di Genova che permetta ai commercianti interessati in futuro da simili problematiche di avere modalità certe e verificate per poter affrontare i disagi e soprattutto tale da poter essere applicato su tutto il territorio comunale; nel nostro caso c’era stato detto che il Comune avrebbe comunque studiato su quali tassazioni avrebbe potuto intervenire direttamente, non abbiamo più avuto nessuna notizia”. Il ponte riapre, insomma, ma molte questioni restano ancora da risolvere.

Alberto Bruzzone

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