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Attualità | 02 ottobre 2020, 14:51

‘Giretto d’Italia’ di Legambiente, a Genova raddoppiano i passaggi in via XX settembre

Grammatico: "È necessario continuare ad investire sulla mobilità sostenibile, la convivenza tra mezzi di trasporto è possibile restituendo spazi stradali a pedoni e ciclisti"

‘Giretto d’Italia’ di Legambiente, a Genova raddoppiano i passaggi in via XX settembre

Nell’ultima decade di settembre ha avuto luogo il ‘Giretto d’Italia’, iniziativa di Legambiente dove le città italiane (quest’anno 25) si sono sfidate col conteggio dei ciclisti e dei fruitori della micromobilità (bici, monopattini, mono ruota, overboard, ecc.) che sono transitati davanti a determinati checkpoint: ha un valore simbolico sia per il poco tempo della rilevazione sia perché la diversità delle città in gara in termini di urbanistica, densità abitativa e dinamiche di traffico rende complesse le valutazioni.

A Genova i volontari di Fiab, che hanno collaborato all’iniziativa assieme al Comune, hanno contato 727 transiti complessivi di bici e monopattini: l’analisi dei numeri per valori assoluti ci racconta che a Pesaro sono stati conteggiati 7.537 mezzi sostenibili (bici e monopattini o altro), a Piacenza 6.194, a Reggio Emilia 5.481, a Padova 4.833, a Milano 4.536, a Bolzano 4.106, a Ravenna 3692, a Ferrara 2.676, a Novara 2.336, a Fano 2.254, a Trento 1.921, a Torino 1.600, a Palermo 1.095, a Udine 983, a Bologna 841, a Genova 727, a Misano Adriatico 514, a Carpi 511, a Pavia 435, a Jesi 358, a Napoli 295, a Carmagnola 212, a Roma 111, a Brescia 95, a Lecce 20.

La città s’è quindi classificata al 16° posto su 25 partecipanti: considerato che lo scorso anno Genova era arrivata solo terzultima e che nella presente classifica è preceduta di poco da città come Bologna e Udine non è un brutto piazzamento; che con le nuove corsie ciclabili d’emergenza era nata la voglia di bici tra i genovesi lo si era già percepito in strada ma ora ci sono anche dei numeri a dimostrarlo.

Un dato per tutti: i transiti in via XX Settembre sono stati quasi il doppio rispetto a quelli rilevati l’anno precedente, e la pista ciclabile di corso Italia tanto contestata dagli automobilisti? In proposito risponde Romolo Solari, presidente di Fiab Genova ed attivista di Legambiente: “Sono 133, tra bici e monopattini, quelli transitati dalle 7.30 alle 10 verso ponente, normale percorso per chi abita nei quartieri residenziali del levante e va a lavorare in centro. Sono tanti? Sono pochi? Non lo sappiamo, quello che sappiamo è che se non ci fossero state queste 133 persone avremmo avuto 133 auto in più ad aumentare il traffico considerato che da noi il car pooling è sconosciuto. Oppure 133 moto che avrebbero intasato i parcheggi già saturi del centro o ancora 133 persone che avrebbero occupato preziosi spazi sul mezzo pubblico che per via del distanziamento anti covid va lasciato alle persone anziane che non possono fare altrimenti: s’è trattato di 133 cittadini virtuosi che non inquinano e non intasano le strade, cittadini che vanno rispettati e protetti”.

Dal canto suo Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria ha dichiarato: “È necessario continuare ad investire sulla mobilità dolce e sostenibile, la convivenza tra diversi mezzi di trasporto nelle città è possibile restituendo spazi stradali a pedoni e ciclisti, riservando corsie per i mezzi del trasporto pubblico locale e monitorando, abbassandola a 30 km/h, la velocità dei mezzi più veloci e pericolosi; solo così recupereremo una decente qualità dell'aria e ridurremo l'inquinamento acustico generando salubrità per tutti: il Giretto d'Italia e il successo crescente della ciclomobilità sono la dimostrazione che questa nuova cultura del muoversi e spostarsi in città non è utopia ma concreta realtà”.

Redazione

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