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Politica | 26 ottobre 2020, 17:34

Il Pd: “Display contapersone sui mezzi Amt e potenziamento delle linee a Ponente”

Mozione con annesso ordine del giorno presentata dalla capogruppo Cristina Lodi: se ne parla domani in Consiglio Comunale. “Sul tema dei trasporti pubblici Regione e Comune lavorino di più e meglio”

Il Pd: “Display contapersone sui mezzi Amt e potenziamento delle linee a Ponente”

“Anche adesso che, in base al nuovo Dpcm, la didattica per le scuole superiori passerà all’online per una quota del 75%, non si può continuare a non affrontare il problema dei mezzi pubblici. Anzi, io credo che sia necessario sfruttare questo periodo proprio per ragionarci di più e meglio, anche in prospettiva del prossimo 27 novembre quando, come tutti speriamo, queste attuali misure verranno a decadere”. 

Lo afferma Cristina Lodi, capogruppo del Partito Democratico a Palazzo Tursi e da settimane impegnata sul tema dei trasporti, attraverso specifici interventi a tema e un continuo pressing nei confronti dell’amministrazione. 

È su questo punto, secondo l’esponente dem, che Comune di Genova e Regione Liguria devono lavorare maggiormente e va in questo senso la mozione, con annesso ordine del giorno, che verrà discussa e messa in votazione domani, in occasione del Consiglio Comunale. Gli argomenti sono due: da una parte si chiede un incremento degli autobus anche per quanto riguarda la zona del Ponente genovese, che è stata ‘dimenticata’ dall’ultimo annunciato potenziamento delle linee; dall’altra si propone l’installazione, su ogni vettura, di un sistema contapersone, che consentirebbe di avere maggiormente il quadro dell’utenza e dei flussi e poi di applicare i conseguenti correttivi sulla base di dati statistici. “Copiamo quello che, di buono, viene fatto in altre città”, è l’invito di Cristina Lodi, che fa parte della rete, a livello nazionale, dei quattordici capigruppo del Pd nelle varie città metropolitane. “Le idee, quando sono buone, vanno replicate. E questa del contapersone indubbiamente lo è”.  

Il testo della mozione, la numero 120, porta la firma, oltre che di Cristina Lodi, anche dei colleghi di partito Stefano Bernini, Alberto Pandolfo, Alessandro Terrile e Claudio Villa. All’interno, si ricorda che “tra i settori più colpiti dalla crisi sanitaria ed economica dovuta alla pandemia da Covid-19 vi è certamente il settore dei trasporti, che ha dovuto fare i conti con il crollo degli utenti e dei ricavi e si è dovuto adattare alle diverse disposizioni di sicurezza previste dai decreti governativi. Inoltre, le norme di sicurezza prevedono che la capienza dei mezzi deve essere limitata all’80% per garantire il necessario distanziamento tra gli utenti e ciò comporta enormi disagi sia ai pendolari lavorativi, agli studenti e ai cittadini nell’accesso e utilizzo dei bus”. 

Secondo il Partito Democratico, “è di fondamentale importanza assicurare che il servizio di trasporto pubblico in città, gestito da Amt, si svolga in sicurezza sia per gli utenti sia per gli operatori, quindi occorre installare sui mezzi un’adeguata strumentazione tecnologica per conoscere il livello di carico su ogni bus”. 

Si porta l’esempio della città di Bergamo, dove “nelle prossime settimane sui bus dell’azienda di trasporto si stanno attrezzando con l’installazione di un display che consentirà di sapere quante persone ci sono a bordo: servirà ai passeggeri alle fermate, all’autista e anche alla sala operativa, che conoscerà con esattezza la situazione e potrà inviare subito bus aggiuntivi all’occorrenza”. 

Per questo, i consiglieri comunali chiedono al sindaco di Genova, Marco Bucci, e alla sua Giunta Comunale di “porre in essere ogni azione utile affinché, l’azienda Amt investa nell’installazione di un’adeguata tecnologia (display conta persone) sui bus cittadini, per garantire il trasporto degli utenti in linea e nel rispetto della normativa vigente e in sicurezza”. 

Quanto al potenziamento delle linee, il Pd ricorda che “Amt, a far data dal 26 ottobre 2020, ha programmato la messa in servizio di bus speciali per gli studenti su alcune tratte del territorio genovese, riservati proprio ai ragazzi che devono spostarsi per andare a scuola, nella fascia oraria di punta del mattino, dalle 7 alle 9”. 

Ma, si evidenzia, “il programma di servizio delle tratte aggiuntive non ha tenuto in considerazione le linee di Ponente da Sestri Ponente a Voltri. Inoltre, pur avendo in seconda battuta recuperata la Val Polcevera, si rileva che per la linea Rivarolo-Sestri e per quella di Rivarolo-Sampierdarena la partenza è prevista da piazza Pallavicini e non da Pontedecimo, cosa che avrebbe un maggior senso ed efficacia, perché potrebbe raccogliere anche gli studenti dei Comuni dell’Alta Val Polcevera”. 

Ecco perché il principale partito d’opposizione in Sala Rossa chiede ulteriori correttivi, mentre Cristina Lodi ricorda che esiste lo strumento della Conferenza Cittadina delle Autonomie Scolastiche, “che è un tavolo necessario per parlare di questi problemi e che andrebbe non solo convocato, ma anche utilizzato dall’amministrazione comunale”. 

Tale tavolo si compone di “assessori comunali che esercitano competenze inerenti la scuola; presidenti dei Municipi; dirigenti scolastici delle ISA statali e paritarie di scuola infanzia e del I ciclo di istruzione, in qualità di rappresentanti legali delle rispettive istituzioni; dirigenti responsabili di servizi del Comune e dei Municipi che svolgono funzioni inerenti la scuola; dirigente Regione Liguria; dirigente Città Metropolitana di Genova; direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale e/o dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Genova. Non perdiamo questa importante occasione di lavoro e di confronto, nel bene di tutti”. 

Alberto Bruzzone

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