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Politica | 01 dicembre 2020, 15:06

In fretta e furia il Comune sfratta la biblioteca De Amicis: meno spazi di socialità nel centro e il Municipio subisce in silenzio

"Liquidare il patrimonio immobiliare così da far tornare i conti: questa è la mentalità da ragionieri della Giunta Bucci"

In fretta e furia il Comune sfratta la biblioteca De Amicis: meno spazi di socialità nel centro e il Municipio subisce in silenzio

“Le scelte politiche dell’amministrazione comunale sono tanto chiare quanto allarmanti: svuotare i locali che non producono utile per risparmiare sui canoni d’affitto, svendere gli spazi ed affidarli ai privati. L’ex mercato del pesce è svenduto, il teatro ‘Altrove’ è ancora chiuso dopo due anni di discorsi, bandi ed assenze di strategia, la Loggia di piazza Banchi è ancora tappezzata dalle affissioni di una vecchia mostra e la sua destinazione d’uso è ignota, il mercato del Carmine che associazioni e cittadini chiedevano fosse uno spazio d’aggregazione, eventi e socialità, è stato affidato ad aziende private”: è quanto si legge in una nota dei gruppi del Municipio I Centro Est del Partito Democratico, A Sinistra e Linea Condivisa.

“L’ultima della lista è la biblioteca De Amicis – prosegue la nota – mentre sullo sfondo fosche notizie arrivano anche dalla ‘Città dei bambini’: Comune e Municipio continuano a non comprendere che il valore degli immobili e degli spazi sociali va ben oltre il profitto; serve una progettualità sulla messa in rete dei locali pubblici, bisogna metterli a disposizione delle giovani generazioni ed aprirli a manifestazioni culturali”.

“Il Municipio e la Giunta municipale – sottolinea la nota – subiscono in silenzio le operazioni di svendita del Comune, inclusa quella che riguarda la De Amicis, che sarà privata del modulo dei Magazzini del cotone dove si trovano la sala Luzzati che ospita il fondo di psicopedagogia con circa seimila volumi, l’auditorium e l’area per i laboratori e le attività didattiche. La De Amicis è un luogo prezioso per tutti i cittadini più giovani del nostro territorio da molte generazioni, e il Municipio, che dovrebbe rappresentarli e tutelarli, è complice della perdita di questo patrimonio”.

“Tutto in fretta e furia, nel silenzio, - aggiunge ancora la nota - l’operazione sottotraccia del Comune è emersa il 29 ottobre in terza commissione municipale, ma è stata confermata dall’assessora Grosso solamente un mese dopo; apprendiamo a mezzo stampa che dal 1° gennaio il Comune farà sloggiare la De Amicis per affittare gli spazi della biblioteca a un’agenzia di shipping: 700 metri quadrati di socialità, cultura, supporto alle fasce più deboli vengono sottratti alla cittadinanza ed affidati ai privati. L’ala che vogliono chiudere rappresenta la parte più sperimentale della biblioteca, area d’incontro, confronto e crescita: probabilmente parole che spaventano quest’amministrazione”.

“Liquidare il patrimonio immobiliare – conclude la nota – così da far tornare i conti: questa è la mentalità da ragionieri della Giunta Bucci, peccato che non sappiano fare i conti con la realtà, quella che c’insegna da decenni che il miglior investimento è quello sulla cultura e l’educazione dei giovani, cioè la missione della biblioteca De Amicis, che tristezza; e ancora una volta mentre il Comune svende spazi pubblici del centro, la Giunta del Municipio I Centro Est subisce in silenzio”.

Comunicato stampa

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