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Politica | 12 marzo 2026, 14:16

Presunto dossieraggio sul Secolo XIX, Bucci: "Smentisco il messaggio che Brambilla mi attribuirebbe e che avrei mandato all’editore"

Il presidente della Regione Liguria interviene sulla vicenda che coinvolge il quotidiano genovese e il suo direttore: "Lo invito ad autorizzarmi all’intera pubblicazione di tutti i messaggi che ci siamo scambiati nel corso dei mesi. Da parte mia nessun problema a farlo"

Presunto dossieraggio sul Secolo XIX, Bucci: "Smentisco il messaggio che Brambilla mi attribuirebbe e che avrei mandato all’editore"

"Il direttore del Secolo XIX ha deciso di fornire a giornalisti di altre testate messaggi facenti parte di una conversazione privata. Cosa che il sottoscritto ha scelto convintamente di non fare, ieri, in conferenza stampa, per rispetto, legalità e tutela della privacy". Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci interviene sulla vicenda che coinvolge Il Secolo XIX e il suo direttore Michele Brambilla, dopo le polemiche emerse nelle ultime ore.

E ancora: "Oggi mi vedo costretto, però, a difendere la verità dall’ennesima menzogna: smentisco con fermezza il messaggio che Brambilla mi attribuirebbe e che avrei mandato all’editore".

Il presidente della Regione sostiene inoltre che sia stata resa pubblica solo una parte limitata degli scambi avvenuti nel tempo. "Visto che il direttore del Secolo XIX ha scelto di rendere nota solo una parte molto limitata dei nostri scambi, in particolare quella conclusiva dopo mesi di feedback reciproci e scambi di opinione avvenuti anche di persona, lo invito ad autorizzarmi all’intera pubblicazione di tutti i messaggi che ci siamo scambiati nel corso dei mesi. Da parte mia nessun problema a farlo".

Bucci fa poi riferimento anche a un documento che, secondo quanto riportato, sarebbe stato inviato dall’editore e che sarebbe intitolato “Risposta del governatore Bucci”. "Prendo atto, inoltre, che lo stesso direttore riterrebbe come prova inoppugnabile un documento, a me non noto allo stato attuale, che l’editore gli avrebbe inviato e che sarebbe intitolato: “Risposta del governatore Bucci”. Basterebbe già questo: una risposta, è evidente, presuppone una richiesta. È la conferma che, di qualunque cosa si tratti, non può essere una mia iniziativa".

Presunto dossieraggio sul Secolo XIX, Salis: "Fatti che infangano la nostra politica"

Fatti che infangano la nostra politica". Così ha affermato la sindaca di Genova Silvia Salis commentando il polverone sollevato dalle recenti rivelazioni riguardanti le presunte pressioni esercitate dal presidente della Regione Liguria Marco Bucci, nei confronti de Il Secolo XIX e del suo direttore, Michele Brambilla.

L'attenzione della sindaca si è concentrata su due punti che definisce "abbastanza inquietanti" per chi ricopre un ruolo di amministratrice pubblica. Il primo riguarda l'uso delle risorse collettive: "È normale che un ufficio stampa pagato con soldi pubblici faccia delle relazioni sull'attività di giornalisti del Secolo durante la campagna elettorale in modo da incidere su di essa?", si è chiesta Salis, sottolineando con gravità l'impiego di fondi dei cittadini per scopi di controllo politico.

E ancora: "Mi sognerei io da sindaca di telefonare al più grande player del porto e chiedergli di incidere su una campagna elettorale a mio favore? No" ha incalzato la prima cittadina, ribadendo che, pur nel rispetto dei diversi attori portuali, il suo compito resta tutelare l'interesse della pubblica amministrazione.

Redazione


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