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Cronaca | 03 dicembre 2020, 16:40

Neve, trasporto pubblico in orario al 98% nell’attesa della seconda allerta di domani (FOTO)

Rolandelli: "Da qualche anno abbiamo un protocollo a disposizione per i casi d’allerta"

Neve, trasporto pubblico in orario al 98% nell’attesa della seconda allerta di domani (FOTO)

Personale in allerta ma nessun problema, col 98% dei mezzi in arrivo o in partenza dall’entroterra in orario e con un 2% di ritardi nell’ordine di pochi minuti: è questo in estrema sintesi il bilancio della prima nevicata dell’anno mentre anche per domani, in vista del secondo allerta neve di dicembre, il personale è stato allertato: “Dallo scorso 11 novembre – dice Roberto Rolandelli, direttore d’esercizio – tutti i bus collinari montano pneumatici da neve mentre da qualche anno abbiamo un protocollo a disposizione per i casi d’allerta, nel corso della prima giornata di neve il sistema ha funzionato grazie anche all’attivazione della centrale operativa che ci consente di rispondere in pochi minuti ad eventuali emergenze”.

“Il sistema è ben rodato – spiega Rolandelli – e in caso di neve, così come in qualsiasi situazione d’emergenza, c’è un continuo contatto tra la direzione operativa e i capo piazza che sono una ventina; in poche parole esiste uno scambio continuo d’informazioni che permette di affrontare le questioni nel dettaglio: per domani siamo pronti”. Dunque un consuntivo positivo per il servizio Atp al termine della prima giornata caratterizzata da una forte nevicata che ha interessato quasi tutto il territorio collinare e montano della Città Metropolitana.

Alla fine i disagi per il pubblico sono stati ridotti e le limitazioni dei transiti hanno riguardato ben poche linee: avendo da coprire una rete di circa 1.500 chilometri, molti dei quali nell’entroterra, Atp si è ben strutturata in occasione della caduta della neve; ogni mezzo che percorre linee montane o collinari, monta gomme termiche che quasi sempre vengono lasciate per tutta la stagione invernale. Inoltre in caso di neve i mezzi superiori ai dodici metri vengono lasciati nei depositi e si fanno circolare solamente bus tipo daily che sono moto più affidabili; le catene vengono montate solamente in casi eccezionali quando la coltre di neve sulle strade supera i 25/30 centimetri: “Ma per esperienza possiamo affermare – conclude Rolandelli – che le gomme termiche sono sufficienti, bisogna anche ricordare che le catene possono danneggiare i mezzi e le strade”.

Comunicato stampa

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