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Attualità | 19 febbraio 2021, 15:29

La Comunità di Sant’Egidio compie 53 anni e li festeggia domani col vescovo Tasca nella basilica dell’Annunziata

"Nessuno può salvarsi da solo" è la lezione che viene dalla pandemia per costruire società più umane e solidali

La Comunità di Sant’Egidio compie 53 anni e li festeggia domani col vescovo Tasca nella basilica dell’Annunziata

Domani 20 febbraio, nel rispetto delle norme anti-Covid, sarà comunque festa nella basilica della SS. Annunziata del Vastato per la Comunità di Sant’Egidio che si stringerà ad amici e sostenitori per ricordare i suoi 53 anni in una celebrazione con l’arcivescovo di Genova Marco Tasca.

Una festa diversa perché non potrà quest’anno manifestarsi con grandi raduni come accaduto in passato, ma ugualmente partecipata da gente d’ogni età e condizione sociale insieme ai tanti poveri che le sono amici e che negli ultimi mesi hanno vissuto maggiori sofferenze per gli effetti, non solo sanitari, ma anche sociali ed economici della pandemia: i senza fissa dimora che vivono un inverno più lungo e difficile, gli anziani, a partire da chi è solo e da chi risiede negli istituti, le tante famiglie che si sono impoverite per la crisi, le persone con disabilità, i minori delle periferie seguiti nelle scuole della pace, oggi ancora di più a rischio di dispersione ed abbandono scolastico. Insieme a loro i tanti immigrati oggi integrati nel Paese grazie all’impegno della comunità ed i rifugiati venuti con i corridoi umanitari che Sant’Egidio continua ad indicare come modello sostenibile in Italia e in Europa.

Per questo Sant’Egidio, nel suo cinquantatreesimo anniversario, intende lanciare un messaggio a tutti: “Nessuno può salvarsi da solo”, era il titolo dell’incontro internazionale per la pace che ha avuto luogo in piazza del Campidoglio lo scorso 20 ottobre alla presenza di Papa Francesco con i rappresentanti di tutte le religioni, ma è anche un programma per ripartire nel cuore di una pandemia che fatica ad essere sconfitta. L’abbiamo visto in questi mesi: se è cresciuta la povertà è aumentato in modo sorprendente anche il numero di volontari, in gran parte giovani, che si sono affiancati alla comunità per aiutare ed accompagnare chi vive momenti difficili; perciò viene rinnovato oggi con maggiore convinzione l’appello a costruire società più giuste, umane e solidali che non scartino nessuno.

Comunicato stampa

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