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Attualità | 06 marzo 2021, 14:10

Staglieno si A(ni)ma: scuola di restauro e visite tematiche per rilanciare il Cimitero

Un progetto del Comune in collaborazione con l’associazione GenovaFa per valorizzare il patrimonio storico artistico del camposanto genovese. Dalla scuola di restauro alle visite guidate tematiche per studenti, cittadini e turisti

Staglieno si A(ni)ma: scuola di restauro e visite tematiche per rilanciare il Cimitero

Fare del Cimitero di Staglieno un luogo dove l’arte del restauro e dell’alta formazione si fondono con la cultura e il territorio, per riportare il cimitero monumentale al centro della scena.

Sono gli obiettivi e il programma di ‘Staglieno si A(in)ma’, il progetto del Comune di Genova che vede capofila l’associazione GenovaFa, vincitore del finanziato dalla Fondazione Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando 'I luoghi della cultura 2020-2022’, co-finanziato dall’Università di Genova e con il sostegno attivo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio della Liguria (SABAP).

“Ci piacerebbe arrivare a creare dentro Staglieno una scuola di restauro di alta formazione”, confida Caterina Fasolini, presidente dell’associazione GenovaFa. Intanto si guarda al progetto che ruota attorno a due assi: il restauro, la didattica e l’alta formazione da un lato, e la cultura e il territorio dall’altro: “Nel centro lapideo di Staglieno, in collaborazione con l’Università di Genova e la Soprintendenza, si avvieranno attività didattiche e di laboratorio, aprendosi alle scuole di specializzazione per attivare un percorso di formazione, ripristino e manutenzione del patrimonio artistico del Monumentale”, illustra Fasolini.

A partecipare saranno gli studenti delle facoltà genovesi, ma potranno accedervi anche studenti fuori sede, in questo caso “gli allievi provenienti da fuori regione potranno usufruire della formula Campus: un pacchetto di ospitalità complete”.

Per quanto riguarda il secondo aspetto, quello della cultura e del territorio: “Prevediamo di incrementare gli accessi e i flussi turistici nel cimitero facendo riscoprire in primis questo gioiello ai genovesi: aprendolo a cittadini e studenti. Per coinvolgere i giovani e le scuole, il progetto prevede l’organizzazione di visite guidate per fasce d’età, mentre per migliorare la visibilità del cimitero a livello internazionale saranno realizzati percorsi internazionali e multiculturali in collaborazione con le scuole e le comunità straniere presenti in città. L’idea è anche quella di legare ai grandi eventi della città un percorso artistico sullo stesso tema. Inoltre è previsto l’inserimento del cimitero all’interno del network Asce (Associazione dei Cimiteri Storico Monumentali in Europa) per aumentarne la visibilità”.

Nel frattempo qualcosa si sta già facendo: “Sono già stati installati dei sensori all’ingresso per il monitoraggio delle entrate e delle uscite per un’analisi dei flussi, che permetteranno di valutare l’efficacia delle varie azioni. E il Comune ha in programma di aprire un bookshop all’ingresso, dove una volta c’erano i custodi”.

Si stanno buttando le basi per un progetto che per realizzarsi “richiede tempo”, ma alla fine l’obiettivo è uno solo: “Valorizzare questo patrimonio”, come dice l’assessore ai servizi civici del Comune di Genova, Massimo Nicolò: “Il cimitero di Staglieno è un museo a cielo aperto, e non è un patrimonio solo genovese, ma del mondo”.

Per farlo: “Abbiamo deciso di puntare sulla valorizzazione attraverso la cura delle opere d’arte che vi sono custodite, perché le sculture, sottoposte alle intemperie, con il tempo si deteriorano. Questo creerà, da un lato sbocchi lavorativi per i giovani attraverso progetti di formazione; dall’altro turismo, facendolo tornare il cimitero centrale nei percorsi turistici. Questo progetto, inoltre, potrebbe essere apripista per la creazione di una scuola di restauro di alta formazione dentro il cimitero”, conclude.

Rosangela Urso

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