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Attualità | 11 aprile 2021, 14:19

La Valpolcevera, il fior fiore dell’associazionismo genovese

È la parte di città dove questo settore è più numeroso, florido e storicizzato; un quarto della popolazione del capoluogo risiede in queste delegazioni, cospicua la presenza di stranieri

La Valpolcevera, il fior fiore dell’associazionismo genovese

La nostra società ha imparato a girare il mondo, a declinare numeri ed ampiezza di Stati, continenti, nazioni. Ma poi conosciamo il nostro territorio? Il microcosmo nel quale viviamo ogni giorno, dove abbiamo dimora, amici, negozi sotto casa e che magari giriamo distrattamente (e disperatamente talvolta) quando cerchiamo posteggio? Riconosciamo, strade, vie, persone e attività ma se amici e conoscenti magari lontani quanto a dimora ci chiedono dettagli ‘tecnici’ sul nostro quartiere, ci rendiamo conto che conosciamo poco questi non trascurabili dati. Eppure è fondamentale avere contezza del luogo dove si vive soprattutto quando questo luogo diventa d'interesse nazionale.

Come la Valpolcevera che, purtroppo e a dispetto della sua grande importanza economica e sociale per il capoluogo ligure, è stata oggetto di citazioni internazionali a causa del drammatico, indimenticabile crollo di ponte Morandi del 14 agosto 2018 con 43 vittime, che mai finiremo di piangere. Ponte dell’autostrada A10, Genova-Savona, dei Fiori, che valicava appunto il torrente Polcevera dal quale prende nome questa parte del capoluogo ligure estesa per oltre 33 mila metri quadrati e con quasi sei abitanti per chilometro quadrato. Valle che ha fatto notizia dunque per il viadotto sbriciolato per incuria umana e negligenza, ma parte dove vive quasi un quarto della popolazione sotto la Lanterna e che ha ruolo fondamentale per l'economia, la logistica ed altro.

Secondo i dati statistici del Comune abitata da quasi trentamila famiglie, l'età media nel Municipio che la comprende si aggira sui 46 anni, anche se, seguendo la linea di Genova città non giovanissima, gli over 65 sfiorano il 25% della popolazione, mentre i giovanissimi fino a 17 anni rappresentano il solo qualche decimale oltre il 15%. Buona l'integrazione in zona che parla straniero per oltre il 13% con decisa prevalenza della comunità ecuadoriana. E questa parte della città vanta anche il maggior numero di associazionismo cittadino, con il primato di primo Municipio quanto ad aggregazioni ed associazioni di vario tipo. Dato e specificità non da poco.

Geograficamente è interessante rilevare come costituisca la parte nord occidentale della città, che scorre da Sampierdarena e quindi praticamente dal mare, fino ad assumere connotati al suo interno di località quasi da entroterra. Ricca poi di attività commerciali, grandi strutture, appare nella logistica e nell'economia genovese una zona fondamentale per la città. E proprio ai bordi della lunga vallata scorre la A7, Genova-Milano, nel tratto cittadino che unisce il casello di Genova-Ovest a quello di Bolzaneto.

Dino Frambati

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