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Municipio Centro Est | 12 aprile 2021, 17:57

Restituiti al Circolo ‘Tunnel’ i libri antichi rubati

I carabinieri hanno ritrovato i rari volumi che erano stati trafugati e li hanno resi al prestigioso circolo di via Garibaldi. I testi in questione risalgono all’Ottocento e fanno parte di alcune prestigiose collane

Restituiti al Circolo ‘Tunnel’ i libri antichi rubati

Gli antichi e preziosi volumi che erano stati rubati al Circolo Tunnel di via Garibaldi hanno fatto il loro ritorno a casa. Si trattava di numerosi libri, parte delle collane ‘La Revue’, ‘Revue des deux mondes’, ‘Revues des Revues’ e ‘Nuova Antologia’, per un totale di circa 150 tomi che erano spariti nel recente passato. Per l’individuazione e il recupero è stata fondamentale un’operazione portata avanti dai carabinieri che, monitorando le vendite on-line di libri antichi, hanno individuato quelli spariti dal Tunnel ma anche molti altri. 

La restituzione ufficiale è avvenuta da parte del Comandante del Nucleo per la Tutela del Patrimonio Culturale di Napoli, Maggiore Giampaolo Brasili, all’avvocato Elia Bruno, presidente del Circolo Artistico. Alla cerimonia era presente anche Gian Mario Carta in rappresentanza del Comando Provinciale dei Carabinieri di Genova.

I libri in questione risalgono all’Ottocento e fanno parte di alcune prestigiose collane. Nel monitorare la vendita online di volumi antichi sulle più note piattaforme e-commerce, i militari di Napoli hanno individuato numerosi libri il cui furto era stato denunciato da biblioteche pubbliche, private e diocesane.

L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia, ha permesso di sequestrare oltre 350 volumi antichi provenienti da 26 furti a danno di biblioteche di tutta Italia, tra cui oltre 150 volumi provenienti dal Circolo ‘Tunnel’. Per l’individuazione dei volumi è stata determinante l’apposizione di ‘ex libris’, timbri e numeri di catalogazione riconducibili ai proprietari. Nel corso delle indagini sono stati sequestrati anche numerosi tomi di cui erano state tagliate o strappate le pagine, sulle quali erano impressi i timbri di provenienza. Su questi ultimi volumi sono in corso ulteriori specifici accertamenti.

L’indagine avvalora l’importanza della collaborazione fra l’arma dei carabinieri e gli enti pubblici e privati che ha permesso l’individuazione dei libri nonostante alcuni non fossero mai stati inseriti nella ‘Banca dati dei beni culturali illecitamente sottratti’, il più grande database di opere d’arte rubate al mondo gestito dal Comando per la Tutela del Patrimonio Culturale.

L’origine del circolo risale al 1857, quando 18 fondatori diedero vita alla Società del Tunnel che, inaugurata il 16 giugno 1857, aveva sede nel Palazzo Da Passano, adiacente al Teatro Carlo Felice. Il palazzo fu poi demolito nell’ambito dei lavori per l’apertura di via Roma e nel 1872 il circolo si trasferì a Palazzo Malfante in via Carlo Felice 9 (oggi via XXV Aprile). La denominazione del sodalizio si riferisce probabilmente ad un gioco di carte diffuso nella metà del secolo XIX.

Fra gli animatori della Società del Tunnel v’erano personaggi di primo piano del mondo artistico e politico dell’epoca: il violoncellista Luigi Venzano, la superstar del violino e unico allievo di Paganini, Camillo Sivori, il maestro Angelo Mariani, direttore dell’orchestra del Teatro Carlo Felice, lo scrittore e patriota Anton Giulio Barrili, il patriota Emanuele Celesia e Sir James Hudson, diplomatico britannico e grande protagonista del periodo risorgimentale.

Giacomo Grassi

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