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Attualità | 30 aprile 2021, 20:17

Medio Levante, mozione di sfiducia al presidente del Municipio Francesco Vesco

La chiedono alcuni consiglieri municipali: “Insufficiente coinvolgimento di cittadini, associazioni, operatori economici, del territorio tutto. L’azione di governo è risultata spesso priva di visione, iniziativa, autonomia ed efficacia”

Medio Levante, mozione di sfiducia al presidente del Municipio Francesco Vesco

Presentata una mozione di sfiducia al presidente del Municipio VIII Medio Levante, Francesco Vesco. A firmarla, sei gruppi, con i loro consiglieri municipali del Municipio Medio Levante del Comune di Genova: Alessandro Morgante, Andrea Crocilla, Elena Putti, Enrico Frigerio del Partito Democratico; Marina Daccà, Alessandro Pierandrei del Movimento 5 Stelle; Edoardo Marangoni di Noi con Morgante; Leonardo Cassinese di A Sinistra; Bianca Vergati di Chiamami Genova; Gian Carlo Moreschi del Gruppo Misto, Italia Viva.

Nelle motivazioni si parla di mancato coinvolgimento dei cittadini e dei consiglieri loro rappresentanti, alla luce dei tanti cambiamenti che stanno coinvolgendo il Municipio, ma anche la situazione in generale dell’assetto urbano e sociale del territorio municipale.

“Nei tre anni e mezzo trascorsi dall’insediamento del presidente di Municipio e della Giunta si è registrato un insufficiente coinvolgimento di cittadini, associazioni, operatori economici, del territorio tutto - si legge nella mozione - talvolta una precisa volontà nel non informare la comunità e il Consiglio di Municipio medesimo e purtroppo loro malgrado, circa i progetti della Giunta Comunale imposti e non condivisi, i cui impatti negativi si sono avuti anche a livello cittadino e la realizzazione della pista ciclabile in corso Italia e così anche la totale mancanza di informazioni sul futuro progetto della stessa ne sono esempio palese”.

E ancora: “L’azione di governo del Municipio è risultata spesso priva di visione, iniziativa, autonomia ed efficacia. La qualità della vita dei nostri concittadini rispetto al diritto alla mobilità, per l’aumento del traffico, dell’inquinamento, per le difficoltà del trasporto urbano, è notevolmente peggiorata, evidenziando mancanza d’informazione, lentezza o assenza di operato nel contenimento dei disagi, così rispetto alla piccola e grande manutenzione, dai marciapiedi, alle strade, all’illuminazione, alla gestione del verde con un importante degrado di parchi e in generale degli spazi per i cittadini più fragili”.

Sotto accusa anche la mancanza di riscontri alle mozioni presentate al Municipio: “Le mozioni votate in consiglio municipale non hanno quasi mai avuto reale riscontro alcuno”. Per i firmatari, il Consiglio Municipale non può permettersi ulteriormente di assistere passivo, in danno alla comunità.

“Tutto ciò premesso, i sottoscritti Consiglieri municipali, consapevoli della responsabilità assunta nel 2017 a seguito delle elezioni amministrative nei confronti di tutti i cittadini del territorio del Medio Levante, che hanno diritto a un impegno costante e mirato agli interessi della collettività, presentano mozione di sfiducia verso il Presidente del Municipio e richiedono l’attivazione della procedura stabilita dall’articolo 63 dello Statuto del Comune di Genova onde procedere alla votazione per appello nominale della succitata mozione di sfiducia formalmente presentata”. Il presidente Vesco, al corrente della mozione, non ha voluto rilasciare dichiarazioni.

Rosa Cappato

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