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Attualità | 03 maggio 2021, 14:26

La Valpolcevera vuole Villa Pallavicini pienamente recuperata, mozione con voto unanime del Municipio (FOTO)

Ha ricevuto oltre 6200 voti la campagna per ‘I Luoghi del cuore’ del Fai, grazie al grande impegno del Comitato Amici della Villa, che prosegue nell’attività alla scoperta di storia e bellezze della zona e chiede più cultura

La Valpolcevera vuole Villa Pallavicini pienamente recuperata, mozione con voto unanime del Municipio (FOTO)

Villa settecentesca belle come poche a Genova e non solo, “Villa Pallavicini rappresenta un significativo simbolo storico e affettivo per la comunità della Valpolcevera, che vi riconosce le proprie radici anche per il fatto di aver ospitato, fino dai primi anni Novanta, la sede degli uffici Comunali e Circoscrizionali di Rivarolo”.

Lo ha scritto, in una mozione approvata all’unanimità, il parlamentino della vallata, chiedendo al Comune un percorso rapido per acquisire quel bene e metterlo a disposizione di tutta la popolazione, residente in zona ma anche in tutta la città.

A dare l’input per un futuro degno del suo passato alla Villa, in attuale forte degrado (proprietà Cattaneo Adorno, con corte, edifici annessi e pertinenze e sottoposta a tutela della Soprintendenza ai Beni Culturali e paesaggistici della Liguria), è stata la mozione presentata dai gruppi consiliari di Pd, Lista Crivello, Gruppo Misto.

“Una riqualificazione di Villa Pallavicini - indica il documento approvato poi da tutti i partiti - oltre a riportare a nuova vita e a nuove funzioni un manufatto storico di valore, contribuirebbe anche al rilancio e alla riqualificazione di tutto il territorio circostante, sia dal punto di vista urbanistico che storico e culturale”.

L’approvazione da parte di maggioranza e opposizione della necessità di intervento sulla Villa, raccoglie del resto un ampio e manifesto desiderio popolare e chiede, in pratica, che il Comune acquisti la proprietà, realizzi i lavori di manutenzione straordinaria e infine stabilisca “un percorso progettuale condiviso che preveda l’utilizzo degli spazi da predisporre per servizi alla cittadinanza”, quali demografici, di Polizia Locale, dell’Inps.

Entusiasta di una così univoca richiesta, il governo municipale di Federico Romeo incamera un risultato rilevante che sconfigge una ‘distrazione’ imperdonabile di tutti verso un patrimonio di arte, cultura ma anche sociale, come la splendida Villa Pallavicini.

“Acquistare la Villa, riqualificarla, metterla a disposizione della cittadinanza, oltre a garantire un presidio di uffici pubblici - dichiara il presidente Romeo - perché si tratta di patrimonio storico straordinario, che rappresenta il cuore del quartiere di Rivarolo e da questo luogo deve ripartire la rinascita”.

Un invito a non fermarsi su tale questione che rivolge a tutti, ‘in primis’ a Palazzo Tursi: “Vediamo - dice - il percorso che avvierà il Comune insieme al nostro Municipio, perché è arrivato il momento di portare a casa questo importante risultato”.

Grato a tutti i gruppi del Municipio, con particolare menzione a Chiamami Genova e Movimento 5 Stelle, “con cui - spiega - abbiamo avuto diversi confronti sul tema”. Grande parte in questa vicenda che dovrebbe portare Genova a riottenere un sito di cultura e architettura assai pregevole, l’ha avuta Laura Canepa, insegnante e rappresentate del Comitato Amici di Villa Pallavicini.

“Con il Comitato di Quartiere - racconta - tenevamo da tempo sotto controllo questa Villa. Mi è venuta l’idea di iscriverla alla raccolta firme del Fai ‘I Luoghi del cuore’. Abbiamo ottenuto 6321 voti, 53esima posizione nazionale, quinta in Liguria, seconda a Genova. È stata una maratona di 6 mesi con all’inizio la sola possibilità di votare online causa Covid”.

Ma, informa la Canepa, appena c’è stata l’opportunità e sono state allentate le misure restrittive imposte dalla lotta al virus, insieme a una trentina di volontari impegnati quasi a tempo pieno per recuperare la Villa, sono stati allestiti banchetti, raccolte firme presso associazioni, e un’ottantina di commercianti. Un grande sforzo premiato dallo stesso Fai, che ha riconosciuto e premiato come “originale” l’operatività del Comitato. “Siamo contentissimi del risultato - dice Laura Canepa - e la popolazione vuole la riqualificazione in un percorso progettuale condiviso che preveda spazi per servizi alla cittadinanza, uffici istituzionali, ma soprattutto presidi museali e culturali”.

L’impegno degli Amici di Villa Pallavicini non si ferma ed è già attivo nel far scoprire alla gente del posto strade, luoghi, momenti di vita attuale anche passati del quartiere, finora poco conosciuti se non, in molti casi, sconosciuti.

 

Dino Frambati

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