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Municipio Medio Levante | 08 maggio 2021, 17:19

Albaro, nuovo presidio contro Esselunga: ecco le richieste dei residenti

Questa mattina la manifestazione organizzata e coordinata da Legambiente. “La viabilità è insostenibile, occorre migliorare su questo punto e anche sugli orari d’apertura, oltre che su numerosi altri fronti”

Albaro, nuovo presidio contro Esselunga: ecco le richieste dei residenti

“Questa viabilità è ‘in’sostenibile”. Commenta giocando sulla spesso abusata parola sostenibilità riguardo la viabilità a Genova, Ernesto Salamoni, tra i principali promotori del presidio che si è svolto questa mattina davanti all’Esselunga di via Piave.

“Il nostro presidio si è svolto in pieno rispetto delle normative anti Covid-19 - ci tiene a sottolineare - e le persone si sono alternate”. Il comitato dopo una prima manifestazione antecedente all’apertura del grosso ipermercato a dicembre, è di nuovo sceso in piazza, esasperato dal grosso problema del traffico che ha compromesso la viabilità: “È insostenibile”.

Non solo: sono diventate pericolose ed esageratamente ricche di polveri sottili le vie limitrofe come via Gobetti, via Roselli e via Arrighetti.

Salamoni, appassionato ciclista, incolpa proprio la neonata pista ciclabile in corso Italia, che pur apprezza: “Attualmente così com’è studiata non è neanche male”, ma che ha avuto un impatto negativo su tutta la circolazione poiché realizzata senza verifiche e senza quello che sarebbe indispensabile e richiesto proprio al Comune: semafori sincronizzati, una regolamentazione migliore degli attraversamenti, parcheggi per le biciclette e colonnine per ricaricare le bici e gli altri mezzi elettrici. Sono una decina le richieste dei residenti alle istituzioni, a partire dall’inquinamento acustico esploso insieme a quello provocato dallo smog.

“Chiediamo che nei giorni feriali il percorso ciclabile diventi misto e anche un limite di velocità di 30 km/h in queste vie così come già in vigore in corso Italia, questo equilibrerebbe il traffico. I parcheggi in via Piave, poi sono utilizzati dai dipendenti di Esselunga: vorremmo che il 10% di quei 215 parcheggi che non sono mai occupati completamente, fosse destinato al personale”. I residenti vorrebbero che la loro strada diventasse Area Blu, oltre a creare un’onda verde dei semafori in corso Italia: anche questo per fluidificare il traffico nelle zone limitrofe.

C’è anche il problema dei riflessi dell’impianto fotovoltaico sul tetto del supermercato, pericolosi e fastidiosi per i palazzi e pare anche ai velivoli. Altra richiesta del comitato è la riduzione degli orari di apertura e chiusura, che attualmente sono: 7,30-21, da modificare in: 8,30-20, così da ridurre i rumori a chi abita in zona. Serve anche una schermatura della rampa d’accesso in salita, che provoca eccessi di gas di scarico e rumore. Queste richieste già sottoposte alle istituzioni in videochiamata ad aprile, non hanno ancora ricevuto risposta.

Esselunga, invece, in una lettera scritta al comitato, annuncia provvedimenti che non sono ancora giunti. “Tutti problemi che si risolverebbero in un attimo - chiude Salamoni - soprattutto in vista dell’estate”. A fianco del comitato erano presenti rappresentanti del gruppo PD Municipio Medio Levante, Enrico Frigerio ed Elena Putti, il consigliere comunale Giovanni Crivello, che con Edoardo Marangoni, Andrea Crocilla e Leonardo Cassinese si pronunciarono contro la delibera comunale di apertura del supermercato di via Piave, considerato ‘punto di non ritorno per le difficoltà viabilistiche’. Presente anche il consigliere regionale del Partito Democratico, Pippo Rossetti.

Rosa Cappato

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