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Municipio Centro Ovest | 13 maggio 2021, 15:30

Carlo Piterà, seguace moderno di Caravaggio: artista e pittore dalle tinte scure tra luce e tenebre

Opere enormi le sue: dall’orologio da oltre un metro e cento chili di peso ai tarocchi più grandi del mondo, all’Europa dipinta in macerie, ad animali, auto antiche, nudi femminili, segni zodiacali. Mai banale, dipinge con inquietudine razionale

Carlo Piterà, seguace moderno di Caravaggio: artista e pittore dalle tinte scure tra luce e tenebre

“Un realista fantastico. Mi hanno definito così e mi ci vedo bene; mi porta al surrealismo che ho sempre amato”. Biglietto da visita con cui si propone Carlo Piterà, pittore, artista di intelligenza vivace e creativa e genialità intellettualmente persino un po’ folle, come si confà a un artista vero.

Ama Caravaggio, va controcorrente con un realismo che indulge talvolta al pessimismo, ma induce sempre alla riflessione.

Studio in via Gioberti, nella delegazione genovese di Sampierdarena, le sue opere hanno un suo marchio che appare unico ed originale. Usa colori in genere scuri su opere di dimensioni enormi che colpiscono e stupiscono. Ma mai costruite a tal fine dalle mani formidabili dell’artista, la cui fantasia appare sempre imprevedibile.

Il suo popolo di ammiratori è fatto in maggioranza di collezionisti, sotto la Lanterna, ma soprattutto sparsi in Italia e persino negli Stati Uniti dove ha spedito più di un’opera. Tra le tante realizzate c’è un orologio da 2 metri e 15 centimetri di diametro con segni zodiacali, cento chili di peso e un meccanismo da orologio di campanile che lo fa funzionare alla perfezione.

Centinaia le sue creazioni, quasi sempre mastodontiche. “Ho dipinto la mia realtà - afferma l’artista - fatta di molte serie, quella degli invisibili, i barboni, poi auto d’epoca abbinate a nudi femminili, la Savana dove gli animali sono protagonisti e l’uomo non esiste sul pianeta e gli animali si riprendono lo spazio. Visione forse catastrofica ma è la via di fuga”.

E poi ci sono i tarocchi, altra grande specialità del pittore; 78 tavole, le più grandi del mondo, ciascuna da un metro per 1,75. In totale opere da due tonnellate se messe insieme e che supererebbero i 140 metri di altezza se fossero poste l’una sull’altra. Piterà ha però realizzato anche tarocchi formato normale, dimensioni come le carte, per cartomanti e segni zodiacali, dove i simboli classici acquistano forme particolari e originali. Artista unico insomma, nato con lo spirito creativo nel dna, perché se ora ha i capelli bianchi, la sua prima mostra l’ha fatta quando aveva 16 anni. Un moderno erede di Caravaggio che ama ed ammira, come confessa lui stesso: “Amo Caravaggio, mi piace la sua tecnica, ma non uso sempre colori scuri. I dipinti che ho fatto su Venezia, ad esempio, non sono scuri e uso poco i colori. Amo la penombra, a volte invece la luce, dipende da tematica ed oggetti che descrivo”.

Spirito libero, pensatore senza inibizioni, Piterà osa nel dipingere, come detto prima, quella che definisce la sua realtà. Che vede nel divenire della vita. “Sto dipingendo l’eurozona - dice, spiegando l’opera cui sta lavorando attualmente - macerie, città devastate, e un uomo in divisa da Ss con la mascherina”. Fantasia e coraggio, no limits... questo è Carlo Piterà.

Dino Frambati

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