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Attualità | 26 maggio 2021, 17:46

Acquedotto storico di Genova: inaugurata la Casetta dei Filtri sul Geirato (FOTO)

Sarà un punto d’accoglienza e informazione per chi vorrà scoprire la storia di questo percorso; centinaia di persone l’attraverseranno per raggiungere il Ponte Sifone sul Geirato

Acquedotto storico di Genova: inaugurata la Casetta dei Filtri sul Geirato (FOTO)

Lì dove il tracciato dell’Antico Acquedotto Storico di Genova s'interseca col Ponte Sifone sul Geirato, la Casetta dei Filtri sarà un punto d’accoglienza e d'informazione per chi vorrà scoprire la storia della via dell’acqua e conoscere quelle associazioni di volontari che rendono questo luogo percorribile ed accogliente: “Abbiamo inaugurato la ristrutturazione - spiega Roberto D’Avolio, presidente del Municipio della Media Valbisagno - realizzata con fondi comunali della Casetta dei Filtri, un monumento importante che rappresenta l’accesso al ponte Sifone sul Geirato. Una riqualificazione e apertura voluta dal territorio, che diventerà un polo culturale e un infopoint, ma anche spazio per mostre e punto di passaggio di centinaia di persone che la attraverseranno per raggiungere il Ponte Sifone”.

“La Casetta dei Filtri è una delle poche zone in cui l’acqua veniva ripartita in città una volta filtrata dalle grate che si possono vedere sotto il pavimento dell’edificio, e immessa nel Ponte Sifone fino ad arrivare a Genova, - racconta Giovanni Zai, presidente della Federazione dell’Acquedotto - abbiamo iniziato con la valorizzazione di questo percorso il 6 giugno del 2006". "Sono passati quindici anni, - ricorda Giordano Bruschi, memoria storica della Valbisagno e anima del Circolo Sertoli - tutto è iniziato dalla riqualificazione di un terreno attorno alla Casetta dei Filtri dove c'erano soltanto ortiche ed erbacce, oggi è diventato un punto daccoglienza e di passaggio nella camminata sull’acquedotto, che è anche una camminata nella storia di Genova”.

Qui dove la storia dell’acqua e della Valbisagno si intreccia con quella della città: “Da duemila anni il Bisagno fornisce gratuitamente acqua a tutta la città”. Per questo a conclusione dell’inaugurazione è stata consegnata una bolletta simbolica del valore di dieci miliardi di euro al sindaco Marco Bucci: “Cerchiamo un indennizzo - dice Bruschi - per tutta l’acqua che gratuitamente la Valbisagno ha dato alla città”.

Un’iniziativa che non chiede nessun pagamento in denaro, ma un riconoscimento del valore storico: “L’indennizzo potrebbe essere che questo grande museo naturale diventi un museo cittadino che non sia gestito solo da volontari, ma che abbia impiegati, operai, custodi, in modo che questa ricchezza culturale diventi patrimonio di tutte le nuove generazioni”, quelle che sedute sul prato della Casetta dei Filtri hanno ascoltato la storia di questo tracciato così importante per la Valbisagno. E mentre si ripercorre e valorizza la storia, si guarda anche al futuro: “Tra i prossimi progetti - anticipa la consigliera Claudia Benassi, che in Municipio si occupa proprio della valorizzazione dell’Acquedotto - è quello di renderlo completamente percorribile terminando gli interventi sulle passerelle e la messa in sicurezza con il posizionamento delle ringhiere ma, soprattutto, rendere l’acquedotto accessibile a tutti, anche ai disabili e ai non vedenti, posizionando cartelli con qrcode e in braille, un progetto che stiamo portando avanti con diverse associazioni”. Perché l’Acquedotto possa essere davvero un percorso di tutti.

Rosangela Urso

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