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Cronaca | 16 giugno 2021, 09:35

Proseguono le indagini sulla morte di Camilla Canepa: arrivati gli esiti dell'autopsia, ma i periti proseguono con gli esami istologici

I funerali sono previsti per mercoledì in forma privata, giornata per cui a Sestri Levante è stato proclamato il lutto cittadino

Proseguono le indagini sulla morte di Camilla Canepa: arrivati gli esiti dell'autopsia, ma i periti proseguono con gli esami istologici

L'estremo saluto a Camilla Canepa, la 18enne deceduta lo scorso giovedì una settimana dopo la somministrazione della prima dose di Astrazeneca, si svolgere oggi mercoledì 16 giugno a Sestri levante, dove è stato disposto il lutto cittadino. I familiari hanno fato sapere che la cerimonia si svolgerà in maniera privata, senza la partecipazione dei media.

Nel frattempo proseguono le indagini della magistratura che hanno il compito di ricostruire l'accaduto nei dettagli e attribuire eventuali responsabilità. L'esame autoptico eseguito martedì scorso si è limitato a indicare che la causa del decesso è una emorragia celebrale, ma gli esami istologici andranno avanti per trovare nuove risposte, così come un approfondimento sulle condizioni di salute generali della vittima.

I magistrati che seguono il caso vogliono fare luce in particolare su un ricovero risalente allo scorso 3 giugno, durante il quale la ragazza aveva lamentato un forte mal di testa, oltre a una eccessiva fotosensibilità. GLi inquirenti sono andati a Sestri Levante per ascoltare i Genitori di Camilla Canepa per ricostruire insieme a loro la sua storia clinica, e fugare l'ipotesi che la giovane soffrisse di patologie autoimmuni che possano avere avuto un ruolo nella tragedia.

Sembra inoltre che la ragazza avesse omesso di indicare sulla scheda anamnestica pre-vaccinale di soffrire di piastrinopenia autoimmune, sindrome invece segnalata in occasione del ricovero del 3 giugno scorso all’ospedale di Lavagna.

Camilla avrebbe però potuto aver fato presente a voce ai sanitari di questa sua condizione, ed è esattamente uno degli aspetti che i Nas coordinati dal procuratore aggiunto Francesco Pinto intendono accertare.

Oltre i familiari della ragazza saranno ascoltati anche il suo medico di famiglia e il ginecologo che, un paio di giorni dopo il vaccino, le aveva prescritto i farmaci Progynova e Dufaston per un problema di cisti ovariche.

La famiglia dal canto suo ha sempre riferito che Camilla stava bene e per avvalorare questa considerazione ha reso disponibile alcune analisi del sangue del 2014. 

Redazione

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