Una massiccia operazione di controllo del territorio, condotta con modalità "Alto Impatto", ha setacciato nella notte tra il 10 e l'11 marzo le zone più critiche del Centro Storico genovese e della Darsena. Il servizio, iniziato all'una di notte e terminato alle otto del mattino, ha visto l’impiego di 75 operatori tra Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale e militari dell’Esercito. L'intervento è stato pianificato per rispondere con fermezza alle numerose segnalazioni dei residenti, dei Comitati di quartiere e dei CIV riguardo a fenomeni di degrado e insicurezza.
Il bilancio conta 122 persone identificate e controllate sul posto, con due denunce a piede libero e nove segnalazioni amministrative, principalmente per ubriachezza manifesta e possesso di stupefacenti. Tra gli episodi più gravi, la Polizia Locale ha denunciato un cittadino italiano di 24 anni per tentata rapina ai danni di un uomo, commessa sotto la minaccia di un coltello poi sequestrato. In un altro intervento, i Carabinieri hanno deferito per ricettazione un trentenne del Gambia trovato in possesso di una carta bancomat rubata. Durante i pattugliamenti nelle aree delle Vigne e della Maddalena, è stato inoltre segnalato un uomo di 44 anni per il possesso di alcune dosi di crack.
Una parte importante dell'operazione ha riguardato il controllo degli esercizi commerciali, spesso al centro di esposti per irregolarità e disturbo della quiete. Le verifiche, condotte con il supporto della Guardia di Finanza e del Reparto Commercio della Polizia Locale, hanno portato a sanzioni totali per 3.500 euro. In via Gramsci, una gastronomia è stata multata per 1.300 euro a causa della mancata esposizione degli allergeni e dell'assenza di etichettatura in italiano. Un bar panificio nella stessa via ha ricevuto una sanzione di 600 euro per la mancata memorizzazione elettronica dei corrispettivi. Particolarmente approfondito è stato il controllo in un minimarket di via Prè, sanzionato per oltre 1.600 euro per gravi carenze nell'etichettatura dei prodotti e irregolarità fiscali.
L'attività ha coinvolto anche il sestiere di Prè e l'area dell'ex Ghetto, dove la Polizia di Stato ha accompagnato in Questura 14 cittadini stranieri senza documenti per vagliarne la posizione sul territorio nazionale. Tra questi è stato individuato un minore, immediatamente affidato a una comunità cittadina. Nonostante l'impiego delle unità cinofile antidroga nei locali controllati abbia dato esito negativo, la Prefettura ha sottolineato che queste azioni mirano a ripristinare la legalità e ad aumentare la sicurezza percepita dai cittadini. I servizi ordinari e straordinari proseguiranno su tutto il Centro Storico per garantire un monitoraggio costante delle aree più sensibili.














