Per anni ha vissuto in una relazione segnata da paura, controllo e dipendenza psicologica, convinta di essere innamorata di quell’uomo molto più grande di lei che però reagiva con violenza quando non otteneva ciò che voleva. Una storia di maltrattamenti durata quasi quindici anni e conclusa con una condanna.
Protagonista della vicenda una giovane genovese che, nel giugno dello scorso anno, ha trovato la forza di denunciare l’ex compagno ai carabinieri dopo l’ennesima aggressione. Quel giorno l’uomo l’aveva colpita più volte in strada con il bastone di un ombrellone perché si era rifiutata di consegnargli del denaro.
L’uomo, un tunisino di 46 anni, è stato processato con rito abbreviato e condannato nei giorni scorsi a 3 anni e 8 mesi di reclusione.
La donna aveva interrotto la convivenza dopo meno di un anno, tornando a vivere con la propria famiglia, ma nonostante questo aveva continuato per lungo tempo a sostenere economicamente l’ex compagno, pagando per lui l’affitto e le spese correnti.
Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, l’uomo pretendeva denaro e rapporti sessuali e reagiva con insulti, minacce e aggressioni quando veniva contraddetto.
Dopo la denuncia, nei suoi confronti era stato disposto il divieto di avvicinamento e di contatto con la vittima. Un provvedimento che però non lo aveva fermato: l’uomo aveva continuato a cercare la donna, violando le prescrizioni dell’autorità giudiziaria. Per questo motivo era stato successivamente arrestato e portato in carcere.
La giovane, assistita dall’avvocata Ilaria Tulino, è stata indirizzata al centro antiviolenza Mascherona, dove ha intrapreso un percorso psicologico per affrontare e rielaborare gli anni di abusi subiti.














