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Cronaca | 23 giugno 2021, 14:29

Medio Levante, cassonetti sul marciapiede tra le polemiche dei residenti

Da un mese si assiste a una situazione non tollerabile nel Municipio: l’anomala presenza di numerosi bidoni di raccolta rifiuti sui camminamenti pedonali in via Carlo Barabino, in prossimità dell’angolo con piazza Palermo

Medio Levante, cassonetti sul marciapiede tra le polemiche dei residenti

I cassonetti sono sul marciapiede. Scatta l’interrogazione a risposta immediata presentata da Gian Carlo Moreschi, consigliere municipale di Italia Viva-Gruppo Misto, al Municipio VIII Medio Levante. Da un mese si assiste a una situazione non tollerabile da residenti e passanti: l’anomala presenza di numerosi cassonetti di raccolta rifiuti sul marciapiede. 

Nell’oggetto dell’interrogazione Moreschi scrive: ‘Posizionamento di cassonetti su marciapiede in via Barabino, angolo piazza Palermo’. In premessa: l’attenzione alla qualità della mobilità stradale dei cittadini, che “deve essere considerata prioritaria e in particolare modo dei soggetti più fragili come i pedoni”. 

Lo stesso consigliere conferma di aver avuto modo di constatare l’anomala presenza di numerosi cassonetti di raccolta rifiuti sul marciapiede e nell’interrogazione ha allegato pure le immagini inequivocabili, dove si nota lo spazio residuo lasciato al passaggio pedonale, che non consente il passaggio a incrocio di due pedoni e rende difficoltoso quello di passeggini o sedie a ruote per disabili. 

“Tale condizione stimola il pericoloso transito dei pedoni sulla sede stradale, anche considerando la forte affluenza di persone in occasione dei periodici mercati di ambulanti che si tengono in piazza Palermo. Questa collocazione è evidentemente in contrasto con l’articolo 13, comma 6, del Regolamento per la Gestione dei Rifiuti Urbani che testualmente recita: ‘La collocazione dei cassonetti deve consentire le operazioni di svuotamento, movimentazione e lavaggio degli stessi e non deve creare intralci alla circolazione veicolare e pedonale’”. 

Moreschi, dunque interroga, a risposta immediata, il presidente della giunta e la giunta del Municipio VIII Medio Levante per sapere, anche alla luce di un altro articolo di regolamento sopra citato, comma 2, “ogni successivo spostamento di cassonetti che riguardi un’intera via (omissis), dev’essere di massima concordato con la Circoscrizione competente per territorio”. 

Chiede anche di capire il percorso decisionale che ha portato, indipendentemente dalla temporaneità o meno, alla soluzione adottata. “Ho inviato per mail una interrogazione per una situazione francamente vergognosa - posta su Facebook dopo aver presentato l’interrogazione - che spero sia risolta prima della discussione stessa. Ma è per capire come si possa arrivare a certe insensatezze. Certe cose non le vorrei mai vedere perché sono prive di qualsiasi sensibilità civica. Se poi le realizza il Comune, l’autorità civica, è ancora peggio”. 

La sorpresa è di inizio mese e con le scuole ancora aperte i ragazzini passavano sulla carreggiata, utilizzata molto spesso dai tir dell’Esselunga proprio in orario di ingresso scuola. Il popolo di Facebook narra che in precedenza sembra fossero posizionati appena usciti dalla galleria e un cartello informava che i bidoni fossero stati spostati per ‘lavori inderogabili’. Poi sono finiti sul marciapiede dopo aver occupato la corsia delle auto per oltre un mese. 

Rosa Cappato

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