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Politica | 02 luglio 2021, 15:30

Pandolfo (Pd): “Inconcepibile che ci vogliano anni per sistemare una piccola fetta di terra incolta a Bolzaneto”

Il consigliere comunale stigmatizza la mancata risoluzione del degrado di un pezzetto di territorio di cinquanta metri da parte del Comune in via Morasso, replica l’assessore Garassino: “Lavori affidati, ci auguriamo si faccia in fretta”

Pandolfo (Pd): “Inconcepibile che ci vogliano anni per sistemare una piccola fetta di terra incolta a Bolzaneto”

Non conta la quantità ma, piuttosto, la qualità: dev’essere stato questo il motivo conduttore del pensiero di Alberto Pandolfo, consigliere comunale del Partito Democratico, sollevando quello che pare un piccolo problema ma è invece una brutta macchia di disordine nell’arredo urbano nell’estremo Nord Ovest del capoluogo ligure. Pandolfo ha infatti chiesto alla Giunta “quale sia la destinazione dell’area di civica proprietà, oggi una lingua di terra incolta, sita a Bolzaneto in via Morasso, e più precisamente all’angolo tra via San Quirico e Lungotorrente Secca”. Terra incolta appunto e disordinata, della quale l’esponente del Pd s’è occupato dopo aver saputo della brutta situazione su segnalazione della gente del posto; ha ascoltato i cittadini e portato la questione in Consiglio comunale.

“Quel terreno è incolto, una gara per metterlo a posto è andata deserta - spiega Pandolfo - e quindi non capisco perché si sia atteso tanto tempo per affidarla a chi può metterla a posto. Del resto tutti gli spazi che non sono produttivi in città dovrebbero essere resi efficienti nel più breve tempo possibile ovunque siano. Nel caso di Bolzaneto c’è stato un bando nel 2019, poi il terreno è stato venduto. La terra incolta di via Morasso è di piccole dimensioni ma ciò non toglie che il Comune non avrebbe dovuto tentennare circa il fatto di farla mettere a posto. Anche perché si tratta di una sorta di lingua di terra di soltanto una cinquantina di metri. Si trova in mezzo a capannoni e andava subito messa a reddito affinché generasse spazio produttivo, invece ci sono voluti due anni. Mi dicono che ci stanno lavorando ma è ancora incolto. Mi domando per quale motivo per una piccola lingua di terra tra le fabbriche ci vogliano due anni. Un tempo troppo lungo, anche quando si fosse dovuto realizzare soltanto un parcheggio. Avrebbe dovuto essere stata una cosa molto più celere”.

Pandolfo ha portato la questione a Palazzo Tursi dove l’assessore al Patrimonio Stefano Garassino ha replicato al consigliere che “l’area ubicata in via Morasso a Genova Bolzaneto è stata inserita nel piano delle alienazioni del 2019. Ne è seguita una gara a evidenza pubblica in cui non sono pervenute offerte” informando come in seguito sia stata “avviata una trattativa di vendita diretta con l’acquisto da parte di una società che si assumerà la spesa della pulizia e della sua sistemazione”.

“Confidiamo - ha auspicato Garassino - che nel più breve tempo possibile l’area torni nelle migliori condizioni di decoro”. Pandolfo ha ascoltato e attende che si passi dalle parole ai fatti e assicura che terrà sotto stretto controllo quella piccola ma significativa fetta di territorio, pessimo biglietto da visita, al momento, di una dignitosa parte di Genova, dove convivono aziende, attività produttive e abitanti che la rendono densamente popolata; zona che merita la massima attenzione.

Dino Frambati

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