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Politica | 19 luglio 2021, 14:54

Ponte San Giorgio da record, viabilità e strutture collaterali no

Proteste dei residenti per mobilità disordinata in via Perlasca e Campi, per l’asfalto e la segnaletica orizzontale in via Fillak; nota positiva le nuove lampade a led al Campasso, Papini (Cambiamo): “Il quartiere merita attenzione, troppo ritardo nel sistemare ciò che riguarda la zona del ponte”

Ponte San Giorgio da record, viabilità e strutture collaterali no

Ponte San Giorgio record dei record quanto a tempi di realizzazione che ha fatto seguito ad un’altrettanta rapidissima demolizione dei resti del Morandi eseguita da manuale: non si può però dire altrettanto per quanto riguarda tutte le opere collaterali, la risistemazione dell’area attorno al punto del crollo. In particolare da qualche tempo ci sono lagnanze per il mancato ripristino della vecchia viabilità in via Perlasca che è ancora percorribile a doppio senso e per la mancata asfaltatura di via Campi; la gente del posto e chi percorre abitualmente quelle strade lamenta che il ponte è stato inaugurato da ormai un anno, tempo abbastanza lungo per aver potuto provvedere pure a quanto ci passa attorno o sotto, invece non avvenuto.

A raccogliere le proteste della gente è stato Fabio Papini, consigliere municipale in Centro Ovest per Cambiamo, che assicura come si interesserà della situazione, facendola presente a chi di dovere: “Nonostante tutto il tempo a disposizione avuto - afferma Papini - la strada non è stata asfaltata; ora, dopo dei lavori fatti frettolosamente, s'è creata una depressione sull’asfalto e in questo sito non vi sono dei tombini. Pertanto in caso di pioggia ci sarà un nuovo lago; si spera in un rapido e risolutivo intervento poiché ormai l’emergenza ponte è abbondantemente superata. Perché ho raccolto le proteste della gente? Perché da consigliere municipale ritengo che i cittadini abbiano ragione”.

“I lavori - insiste Papini - dovevano essere fatti mentre si lavorava sul ponte. Invece sì è ancora fermi e ciò rende più lento il tragitto di chi arrivando da Ponente gira da via Cornigliano su via Perlasca. E si potrebbe rendere ulteriormente scorrevole il traffico qualora si sistemasse la situazione togliendo un semaforo che esiste in funzione a questa problematica viabile. Sarebbe un’ottima cosa dal momento che attualmente appare congestionato e lento”. Anche il progetto di allargare via Campi sembra al palo: “Almeno - osserva - si potrebbe asfaltare prima della stagione delle piogge, perché com’è attualmente diventerà una strada piena di micro allagamenti”.

La problematica stradale non finisce qua in zona ponte e riguarda pure via Fillak, strada simbolo del disagio, che scorre sotto il ponte e arteria di grandissimo scorrimento e collegamento che fu tormentata da tutti gli eventi del viadotto, dal crollo al cantiere. “Si dovrebbe almeno togliere lo strato superficiale dell’asfalto - osserva Papini - perché ora vi sono varie tracciature di corsie che, in particolar modo nelle ore serali con l’oscurità e quando piove, sono confuse, talvolta quasi contraddittorie; e tutto ciò crea spesso confusione in chi la percorre e non la conosce a menadito”.

“Mi auguro per il quartiere dove abito anche io – dice ancora Papini - che tutto ciò venga sistemato al più presto perché la gente del posto lo merita. E comunque occorre anche osservare come ci siano fatti positivi. In particolare faccio un grande plauso al Comune in quanto sono stati installati al Campasso nuovi lampioni a Led che funzionano davvero bene. Il quartiere ha molti problemi purtroppo, ma la sua storia e importanza meritano grande attenzione”.

Dino Frambati

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