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Cronaca | 21 luglio 2021, 10:45

"Abbiamo sconsigliato ai nostri amici di venire in Liguria" la testimonianza di una coppia genovese intrappolata nel traffico

Cantieri, traffico e coda scoraggiano i turisti a trascorrere le vacanze in Liguria

"Abbiamo sconsigliato ai nostri amici di venire in Liguria" la testimonianza di una coppia genovese intrappolata nel traffico

“Ogni mattina partiamo sempre prima” afferma Anita che si trova in coda, in A7, con il marito che come tanti ha spento il motore. “Non sappiamo mai a che ora arriveremo a Genova centro”. 

Anita e Giacomo, sono marito e moglie. Anni fa, ci raccontano che decisero di andare ad abitare in un paesino nell’entroterra di Genova. “L’idea ci piaceva molto, in meno di quaranta minuti raggiungevamo le nostre famiglie, e il posto di lavoro che si trova tra il centro storico e Brignole. “Vicino al mio ufficio c’è la stazione. Ho quasi sempre preso il treno, ma adesso è impossibile. Dopo il lockdown c’erano pochi treni, e anche la gente era poca. C’era molta paura ad usare il mezzo pubblico. Adesso, non ci sono tanti treni e il numero di persone che viaggia è aumentato” sottolinea la signora Anita.

Probabilmente, con la somministrazione dei vaccini le persone hanno meno paura e viaggiano di più, complice anche la fine dello smartworking.

“Io ho paura, i controlli sono pochi e l’atteggiamento delle persone è completamento ineducato. Le mascherine non coprono mai bene naso e bocca, e i posti a sedere nessuno li rispetta” sostiene Anita. 

Così, la decisione di viaggiare ogni giorno in auto. “Sono stufo, ogni giorno c’è un mezzo in fiamme, ma la cosa peggiore sono tutti questi cantieri. Spesso, l’autostrada, alla mattina, è ancora chiusa per lavori” afferma Giacomo visibilmente provato. “Una sera, di rientro dal lavoro, siamo stati 5 ore in coda, fermi. Chi non ha attacchi di panico gli vengono” .

La situazione vergognosa sta mettendo in crisi migliaia di pendolari. “Bisogna pensare anche ai trasportatori, che vita fanno?” dice Anita.

“Se arrivo tardi sul lavoro, nessuno mi paga il tempo che ho perso. Dovrebbero pensare anche a questo, ne va della nostra sicurezza economica, oltre che stradale, lasciata in abbandono per troppi lunghi anni, dove hanno pagato con la vita le responsabilità altrui. Potevo esserci io su quel maledetto ponte” conclude il signor Giacomo. 

Anita e Giacomo alla notizia che il tratto della A 10 compreso tra Genova ovest e Pra sarà chiuso hanno reagito così: “Abbiamo chiamato dei nostri amici che volevano trascorrere un breve periodo di ferie nel capoluogo, li abbiamo sconsigliati di venire, è da pazzi vivere e affrontare ogni giorno questo incubo” conclude la coppia. 

“Ciò che mi fa più arrabbiare è che la politica promette soluzioni a breve tempo, quando in realtà se ne frega, altrimenti oggi non saremmo di nuovo tutti in coda” conclude Giacomo.

Chiara Manganaro

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