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Attualità | 07 agosto 2021, 09:54

Matilde Gazzo, donna simbolo del Campasso che non si arrende, lancia l’allarme ordine pubblico e pulizia: “Far rispettare le regole a tutti”

In zona sta continuando a verificarsi il fenomeno della violenza, delle notti dominate da ubriachi e violenti e pure della sporcizia dilagante. La Gazzo, da sempre impegnata a favore del territorio e della sua gente, punta il dito

Matilde Gazzo, donna simbolo del Campasso che non si arrende, lancia l’allarme ordine pubblico e pulizia: “Far rispettare le regole a tutti”

Appassionata più che pasionaria, come l’hanno definita molti in passato, ma soprattutto generosa ed amante del territorio dove vive, ora in pensione, lei ex voce e volto storico della Rai di Genova, combatte per migliorare il Campasso e Sampierdarena, che non vuole vedere zona degradata ma piuttosto quartiere di bella gente, come è nella storia dello stesso quartiere e nei meriti di chi ci abita. Sottolinea di parlare da semplice cittadina ma in effetti il suo impegno è conosciuto e riconosciuto. 

E comunque, da semplice cittadina quale si definisce, affida uno ‘sfogo’ che espande alla situazione di tutta Sampierdarena, a questo sito, con descrizione di situazioni degenerate allo scopo di lanciare un messaggio a chi di dovere che questa parte di città non va abbandonata.

Tutto questo è Matilde Gazzo, punto di riferimento per la sua gente del Campasso e da sempre in prima linea nei momenti più difficili della zona. “Purtroppo - spiega la Gazzo - nella stagione estiva si accentuano le problematiche di periferie e centro storico in materia di ordine pubblico con episodi che degradano i nostri quartieri. È di ieri la notizia della maxi rissa tra bande nei vicoli della zona di piazza Caricamento ad opera di gambiani, tunisini e nordafricani che armati di bottiglie rotte, coltelli e bastoni si sono affrontati con buona pace di chi abita nei dintorni o si trova a passare per caso nella zona”.

Luogo diverso dal Campasso ma comunque sempre Genova ed eventi assolutamente fotocopia di quelli che, purtroppo, osserva, stanno contraddistinguendo da tempo il Campasso. “Anche senza parlare di spaccio plateale - indica - a Sampierdarena basta dare un’occhiata di sera a piazza Masnata, che dovrebbe essere un’oasi per pensionati e cittadini semplicemente in cerca di qualche ora di aria e di pace, per vedere quanti stranieri si danno all’alcol, alla faccia dell’ordinanza che vieta il consumo di alcolici”.

E lancia un monito severo contro quelli che definisce “locali che sono esclusivamente al servizio di questi incivili e che andrebbero chiusi immediatamente”. Situazione, sottolinea, che appare complessa e difficile anche per le stesse forze dell’ordine: “Quasi inutile chiamarle. Cosa possono fare quando intervengono? Possono identificare, dare multe che poi non vengono pagate, sanare la situazione sul momento ma appena lasciano il terreno libero, tutto torna come prima”. 

Parla a nome di cittadini esasperati in una zona di Genova dove l’integrazione appare ancora lontana. “È troppo tempo ormai - insiste - che questi problemi attanagliano i nostri quartieri tra l’impotenza dei cittadini che devono solo subire”.
Amara constatazione con conseguente richiesta che chi di dovere faccia qualcosa per cambiare queste situazioni di eccessi e violenza. “Occorre che qualcuno si svegli - afferma - e che si usi maggiore severità con chi si comporta male. Tutti, nessuno escluso, devono rispettare le leggi”.

Dino Frambati

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