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Municipio Levante | 07 settembre 2021, 11:10

'Il primo volo', il nuovo libro di Nancy Condomitti

Nella Palestrina del Parco a Nervi, incontro culturale con la Pro Loco che presenta il nuovo volume dell’autrice e parla della passione per gli aerei e gli aquiloni. Si racconta la storia fantastica dello SVA, l’aereo conservato nella teca di fronte all’entrata dell'aeroporto

'Il primo volo', il nuovo libro di Nancy Condomitti

Il primo volo’. È questo il titolo del libro di Nancy Condomitti, presentato oggi nella Palestrina dei Parchi di Nervi, nel Municipio IX Levante, a Genova, con la partecipazione dell’autrice e di Alessandro Lombardo (già direttore della Fondazione Ansaldo e del Centro Ligure di Storia Sociale). L’incontro è organizzato dalla Pro Loco di Nervi e si svolge dalle 15 alle 18, un incontro per raccontare un viaggio nel passato e nella fantasia, fra biplani e aquiloni.

Racconta la storia fantastica dello SVA, l’aereo conservato nella teca di fronte all’entrata dell’aeroporto e restaurato dalla Fondazione Ansaldo. Il cantiere genovese Aeronautico Gio. Ansaldo & C costruì a Borzoli circa 2000 esemplari di biplano monomotore SVA 5, un mito dell’aviazione italiana, definito in una mostra del 2013 “una grande intuizione dell’imprenditoria genovese”.

SVA era l’acronimo dei nomi dei suoi ideatori e costruttori, Savoia, Verduzio e Ansaldo. È l’aereo utilizzato da Gabriele D’Annunzio nel volo su Vienna del 1918 e dal comandante Arturo Ferrarin per il suo raid del 1920 Roma-Tokyo. Dal 2001 la collocazione museale-espositiva del biplano Ansaldo SVA 5 del 1917 è in una teca presso l’Aeroporto di Genova, dove è stato collocato e restaurato, da cui accoglie i passeggeri in arrivo a Genova.

Pochi giorni dopo, il 9 agosto 1918, lo SVA entrava nella storia dell'aviazione. I biplani dell’87a squadriglia da ricognizione ‘La Serenissima’, guidata da D’Annunzio sull’esemplare appositamente trasformato in biposto e pilotato dal capitano Natale Palli, violavano il cielo di Vienna per lanciare volantini tricolori inneggianti alla fine della guerra. Due anni dopo, gli SVA 9 biposto dei tenenti Arturo Ferrarin e Guido Masiero, coadiuvati dai motoristi Gino Cappannini e Roberto Maretto, collegavano per la prima volta l’Europa al Giappone per via aerea. Degli undici velivoli partiti da Roma agli inizi del 1920, i due SVA furono gli unici a completare, in 14 giorni di volo tra il 14 febbraio e il 30 maggio, i 18.000 km del percorso.

“Non è possibile - scrisse più tardi Ferrarin - rendere l’importanza data dal popolo giapponese all’impresa nostra, né descrivere la grandiosità dei festeggiamenti, per i quali era stata fissata la durata quasi incredibile di 42 giorni”. Protagonista di questa impresa fu l’Ansaldo SVA, un versatile e robusto biplano prodotto fino al 1928 in oltre 2000 esemplari, cifra tuttora insuperata per un aereo italiano, ed esportato in Argentina, Brasile, Francia, Lettonia, Lituania, Olanda, Perù, Polonia, Spagna, Stati Uniti e persino in Unione Sovietica. Alla metà degli anni Trenta molti volavano ancora, di proprietà privata ma anche quali ottimi addestratori presso le scuole di volo civili come la CNA di Roma e la Breda di Cinisello.

Nancy Condomitti, operatrice shiatsu, amante degli aquiloni, nasce a Genova dove tutt’ora risiede. Innamorata della vita e dell’infanzia, mondo al quale sente di appartenere, esprime la sua essenza con favole, racconti e poesia: senza la scrittura morirebbe parte della sua anima creativa. Coltiva dal 2002 la recitazione a livello amatoriale, ama viaggiare, leggere, danzare e la voglia di imparare, sempre. Per info: pro Loco Nervi (proloconervi@gmail.com; 351 533 2855).

Rosa Cappato

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