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Eventi | 13 settembre 2021, 18:28

Torna ‘Le vie dei canti’, il festival itinerante di musica e cultura di tradizione orale (FOTO)

Fa parte del circuito ‘Genova città dei festival’; dal 18 settembre al 12 dicembre

Torna ‘Le vie dei canti’, il festival itinerante di musica e cultura di tradizione orale (FOTO)

Dal 18 settembre al 12 dicembre torna ‘Le vie dei canti’, il festival itinerante di musica e cultura di tradizione orale che fa parte del circuito ‘Genova città dei festival’ ideato da Alessandro Guerrini e Laura Parodi ed organizzato dall’associazione ‘Gruppo Spontaneo Trallalero’.

‘Le vie dei canti’ è diventato in cinque anni una realtà affermata nel panorama musicale internazionale e giunge a questa edizione con il valore aggiunto della scelta coraggiosa fatta lo scorso anno di continuare la rassegna in streaming e non fermarsi, come sottolineato da uno dei partner: “A voi tutti che avete resistito grazie per aver trovato il modo per superare questa distanza sociale che pervade questo tempo”. Questa nuova modalità ha permesso alla rassegna di ottenere ottimi riscontri e commenti entusiastici da molti paesi europei come Svezia, Germania, Portogallo e oltreoceano, Louisiana (Stati Uniti), Australia e anche se non ha restituito il valore della presenza ha fatto conoscere ugualmente il racconto di questo festival al mondo.

«Desiderio e passione - spiega la direttrice artistica Parodi - sono le due parole che ci accompagneranno quest’anno nel nostro viaggiare tra musica, tradizioni, arte e paesaggi da scoprire. Coltivare un desiderio e raggiungerlo è felicità che diventa passione; quella passione che unisce le persone, quella che diventa urgenza di vivere e fare ciò che hai desiderato come fare musica, danzare, cantare e creare connessioni per condividere ciò che hai trovato nella strada per raggiungerli. La gran parte di ciò che è considerato tradizionale è sinonimo di un desiderio diventato passione e quindi tradizione che si tramanda nel tempo sempre rinnovandosi: un passato che si dirige verso il futuro. Il nostro Festival itinerante diventa un racconto fatto come sempre di appuntamenti imprescindibili di cui Genova con il suo centro storico e i palazzi dei Rolli e il Porto Antico sarà il cuore pulsante da cui si diramano le vie per raggiungere quelle periferie altrettanto cariche di storia e storie, paesaggi e percorsi da conoscere, scoprire che saranno gli altri palcoscenici ideali».

Nove gli eventi in programma in questa sesta edizione in cui si potranno apprezzare artisti di chiara fama e gruppi musicali che preservano e valorizzano le tradizioni musicali italiane e non solo, che fanno parte del patrimonio culturale. Insieme a loro gruppi di giovani valenti musicisti con alte formazioni musicali, che ne stanno raccogliendo il testimone. Aspetto di particolare rilevanza la varietà dei generi musicali e coreutici offerti: balfolk, tango argentino, musica yddish, canto a cappella sacro e profano, world music. Come ogni anno la creazione artistica dell’immagine del festival è affidata a un noto artista genovese, ad accogliere con entusiasmo l’invito è stato Enzo Marciante che nell’anno dantesco ha concesso una delle immagini tratte dal suo libro ‘Dante all’Inferno a fumetti’.

Ogni anno il festival sostiene un’associazione impegnata nel sociale e quest’anno sosterrà l’Udi (Unione donne italiane) che ha realizzato, col patrocinio oneroso della presidenza di Regione Liguria, un opuscolo nato dall’esigenza di mettere in forma scritta una storia di impegno civico e politico portato avanti da Udi durante 75 anni di lotte per i diritti e la partecipazione delle donne alla vita pubblica del paese. Il progetto mira a promuovere la conoscenza storica come strumento di partecipazione politica e di formazione delle giovani generazioni: saranno coinvolte le scuole in quanto la pubblicazione si presta ad essere utilizzata come materiale formativo per gli studenti e le studentesse di istituti secondari di secondo grado fornendo un valido supporto didattico per le/i docenti nell’ambito della programmazione della nuova disciplina “Costituzione, sviluppo sostenibile e cittadinanza digitale” introdotta a partire dallo scorso anno scolastico.

Comunicato stampa

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