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Cronaca | 16 settembre 2021, 13:05

Incidenti sul lavoro, l'allarme dei sindacati: "Un solo ispettore sulla sicurezza su diecimila cantieri in provincia" (VIDEO)

Il dato allarmante lo ha dato Mirko Trapasso, segretario generale Feneal Uil Liguria, questa mattina dopo l'incontro in prefettura richiesto in seguito alla tragica morte di Davide D'Aprile

Incidenti sul lavoro, l'allarme dei sindacati: "Un solo ispettore sulla sicurezza su diecimila cantieri in provincia" (VIDEO)

Un solo ispettore sulla sicurezza sugli oltre 10mila cantieri presenti in provincia. Il dato allarmante lo ha dato Mirko Trapasso, segretario generale Feneal Uil Liguria, questa mattina dopo l'incontro in prefettura richiesto in seguito alla tragica morte di Davide D'Aprile, l'operaio morto ieri mattina dopo essere caduto da un ponteggio in via Cecchi, alla Foce. Trapasso spiega che la fonte del dato sarebbe proprio l'ispettorato del lavoro. All'uscita dalla prefettura i sindacati hanno ribadito le richieste alle aziende, ma anche a enti e istituzioni affinché tragedie come quella di ieri non possano ripetersi. In cima alle richieste c'è il tema dei controlli in un settore che sta vivendo un boom anche a causa degli incentivi che lo Stato ha messo in campo per le ristrutturazioni.

"Questa volta le abbiamo denunciate tutte: - ha detto Trapasso - il massimo ribasso, la fuga del contratto edile, le finte partite iva, la mancanza di controlli; parlando con l'ispettorato abbiamo appreso che di fatto c'è un solo tecnico che sta girando nei cantieri sugli oltre diecimila aperti in provincia. In un'ora e mezza abbiamo denunciato facendo anche nomi e cognomi ed esempi concreti delle cose da andare a vedere. E' successo alla Foce a 500 metri dal Salone Nautico, figuriamoci cosa succede nei cantieri periferici o fuori dal comune di Genova".

Dall'incontro con il prefetto è emersa la volontà di convocare un tavolo per la settimana prossima, come spiega Federico Pezzoli, segretario generale Fillea Cgil Liguria e Genova: "Il giudizio che siamo è soddisfacente degli impegni presi al tavolo. Resta la drammaticità del fatto successo ieri, queste cose non devono più succedere, e affinché non succedano bisogna essere conseguenti all'emotività e all'incazzatura naturale che ha scatenato. Sempre con fare costruttivo gli impegni sono: la settimana prossima un tavolo con la regia della prefettura, con tutti i soggetti coinvolti: le categorie, le confederazione, l'ispettorato, l'Asl, Inps, Inail, Regione e Comune per investire in maniera vera e concreta su formazione e sicurezza. 


Parallelamente la prefettura si è impegnata a sensibilizzare il governo centrale, quindi Roma, perché noi abbiamo bisogno di risorse per investire sulla sicurezza a livello locale, ma anche a livello nazionale. I drammi come quello di ieri sono esponenziali a Genova, ma sono comuni nella nostra regione e nel nostro paese. Un tavolo che noi auspichiamo possa concretamente dare delle risposte, non abbiamo risolto il problema, teniamo alto il livello di guardia, però credo che abbiamo segnato un punto a nostro favore".

Oggi i sindacati hanno proclamato otto ore di sciopero, oltre al presidio davanti la prefettura, a cui ha preso parte anche Cristina Lodi, consigliera comunale del Pd: "Esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti coloro che conoscevano la persona deceduta. - ha commentato - Io credo che esistano degli strumenti e andremo ad approfondire come Partito Democratico, anche a livello regionale, tavoli che forse non stanno funzionando come devono, perché le amministrazioni e la politica devono riprendere in mano il coordinamento e l'affiancamento ai lavoratori, soprattutto rispetto ai controlli. Ci chiederemo e chiederemo se il personale è sufficiente, se tutto quello che può essere fatto viene fatto, perché sappiamo che sui grandi cantieri è più facile, ma ce ne sono tantissimi anche rispetto alle nuove disposizioni e sappiamo che partiranno molte ristrutturazioni di edifici".

"Credo che la politica dagli organi più alti debba farsi sentire. - continua Lodi - ci sono tragedie che molti definiscono annunciate, ma non devono esserlo, devono essere prevenute e contrastate, con una politica che non basta dica che non si può più continuare così. Questo è inaccettabile nel 2021 in un paese come l'Italia, probabilmente ci sono delle cose che non funzionano, i subappalti probabilmente sono difficili da controllare e da seguire, probabilmente ci sono molte questioni, le organizzazioni sindacali sono le persone competenti che possano dare indicazioni per capire cosa non viene fatto e cosa dobbiamo fare, e noi dobbiamo farcene interpreti". 

Francesco Li Noce

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