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Cronaca | 12 ottobre 2021, 17:30

Terra di Nessuno, dopo lo sgombero attivisti davanti al Comune (FOTO e VIDEO)

Un centinaio di attivisti si sono radunati con lo scopo di raggiungere il Comune ma il dispiegamento delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa ha impedito agli attivisti di avvicinarsi a Tursi

Terra di Nessuno, dopo lo sgombero attivisti davanti al Comune (FOTO e VIDEO)

Presidio in via Garibaldi degli attivisti del centro sociale 'Terra di nessuno' sgomberato lo scorso venerdì dalla sede del Lagaccio occupata per venticinque anni: un centinaio di attivisti si sono radunati con lo scopo di raggiungere il comune ma il dispiegamento delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa ha impedito agli attivisti di avvicinarsi a Tursi.




Il presidio era stato annunciato sulla pagina facebook del centro sociale: "LA TERRA DI NESSUNO È ANCHE VOSTRA".

Venerdì scorso questo Comune ha deciso di sgomberare uno dei più antichi spazi occupati d'Italia. Sulla soglia dei nostri primi 25 ami di vita, ci siamo visti portare via la nostra casa, un luogo libero e aperto che da sempre ha accolto le persone più disparate, arrivat* a noi da innumerevoli percorsi di vita, portatori di infiniti messaggi. Da mesi ripetiamo e condividiamo quello che ormai è diventato quasi un motto: "la Terra di Nessuno è anche la mia".

Oggi siamo qui per dirvi che la Terra di Nessuno è anche la vostra. Perché è facile, a mente fredda e cuore distaccato, pensare di non appartenere alla storia di uno spazio occupato, eppure, noi siamo convinti che in un modo o nell'altro il nostro spazio abbia toccato con le sue radici molte più persone di quello che dall'alto vogliono farci - farvi - credere. Certo, TON appartiene in primo luogo a tutti compagni e le compagne che negli anni hanno dedicato il loro tempo a quelle mura, a chi ha lavorato perché ogni anno decine di migliaia di persone attraversassero la sua soglia, a chi è arrivato ad essa con un'idea, un sogno, e tra quelle stesse mira ha trovato la possibilità di vederli realizzati e condivisi con altri: pensiamo con affetto a tutti i compagni che con noi hanno condiviso decenni di lotte e militanza, che ritroviamo al nostro fianco nelle piazze e nelle strade.

Ma il nostro spazio appartiene anche a tutt* quelle persone che negli anni sono arrivati a noi da altri percorsi, spesso dubbiosi sulla nostra natura, e che insieme a noi hanno costruito nuovi progetti e messo le basi per nuove strade: pensiamo agli abitanti del nostro quartiere, il Lagaccio, che con noi hanno costruito l'Orto Sociale e le giornate di festa, così come con noi hanno condiviso la nascita dell'unica area esistente dedicata ai cani e ai loro umani, nata anche grazie alla collaborazione con UNA, l'associazione che gestisce il canile comunale e che oggi si vede minacciata dagli assessori di perdere la concessione per aver osato difendere il nostro spazio.

Pensiamo ai tanti e alle tante educatori ed educatrici, lavoratori del sociale, che negli anni con noi hanno condiviso progetti, laboratori ed iniziative, portando nelle nostre stanze bambini e ragazzi curiosi, die hanno imparato qualcosa dalla nostra esperienza e tanto ci hanno insegnato - pensiamo a queste persone con affetto, e con rabbia, perché sappiamo, per molti di noi in prima persona, cosa significa al giorno d'oggi scegliere di lavorare con e per le persone, sapendo fin da subito che il proprio lavoro non sarà mai protetto come dovrebbe, spesso neanche compreso, e guai ad avere idee alternative.

Pensiamo, di conseguenza, alle migliaia di lavoratori dello spettacolo, cantanti tecnici, performer, che in tutti questi anni liamo dato vita e colore alle nostre ser ate e alle nostre giornate pensiamo a loro e alle loro manifestazioni di supporto nei nostri confronti, arrivate da tutto il mondo, con amore, consapevoli della fatica e della stanchezza che provano tutti i lavoratori e le lavoratrici di questo settore, bistrattati e abbandonati da anni.

Pensiamo a tutte quelle associazioni e alle organizzazioni di cittadin* con la quali abbiamo da sempre collaborato, sia a livello cittadino che ad un respiro più ampio, che da sempre cercano di sollevare l'attenzione su temi di fondamentale importanza - come il liberare spazi pubblici e case abbandonate, difendere i diritti di tutti noi allo studio e alla libera formazione -c che da sempre vengono ignorati e derisi da chi dovrebbe ascoltarli con attenzione.

Pensiamo, da tanto tempo, a tutta questa moltitudine di persone e storie come alle radici, al tronco e ai rami della nostra storia, e sappiamo che in qualche modo, ognuno di voi è entrato in contatto con almeno una parte di questo sistema; e allora dovreste chiedervi: non è che la Terra di Nessuno è un po' anche la mia? E la risposta sarà sempre e comunque: St. Ed è anche pe voi che noi oggi siamo qui per difendere la nostra storia e la nostra moltitudine di anime, alziamo la testa e la voce per tutte quelle storie e quelle persone che ci hanno reso ciò che siamo, sentendole vicino a noi in ogni passo e in ogni parola, sicuri di averli al nostro fianco oggi come domani.

Perché per tutto quello che rappresenta ed incarna, la Terra di Nessuno non resterà senza uno spazio, e sappiamo che tutti quelli che la portano nel cuore lotteranno con noi per vederla rinascere. Oggi, martedì 12 ottobre 2021, alle h 16:00, vi aspettiamo in via Garibaldi #giùlemanidaglispazisociali #terradinessunoterraditutti.

 

 

Francesco Li Noce

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