/ Eventi

Eventi | 12 ottobre 2021, 18:04

Teatro Nazionale Genova: dopo la maratona teatrale prosegue la rassegna 'Il mondo che abbiamo' (FOTO)

Gli spettacoli sono finestre che si aprono sul mondo, storie che s'interrogano su presente e futuro

Teatro Nazionale Genova: dopo la maratona teatrale prosegue la rassegna 'Il mondo che abbiamo' (FOTO)

Oltre dieci ore di teatro con nove spettacoli firmati da altrettanti drammaturghi tra i più significativi del panorama internazionale, nove nuove produzioni presentate nell’arco di un’unica giornata con il coinvolgimento di un centinaio di persone tra registe e registi, attrici e attori, tecnici e maestranze.

La maratona teatrale che il 9 ottobre ha aperto la rassegna 'Il mondo che abbiamo' - cuore pulsante del progetto fortemente voluto dal direttore del Teatro Nazionale di Genova Davide Livermore in occasione del ventennale del G8 di Genova - è stata seguita da un pubblico entusiasta che ha fatto registrare il tutto esaurito al Teatro Ivo Chiesa dove ha avuto luogo la prima parte e al Teatro Gustavo Modena dove si è conclusa tra gli applausi alle 2 di notte; moltissimi gli operatori teatrali accorsi a Genova da tutta Italia, con presenze anche da Francia e Spagna.

A partire da oggi 12 ottobre e fino al 27 gli spettacoli della rassegna, curata dal drammaturgo del Teatro Nazionale di Genova Andrea Porcheddu, si alternano sui palchi del Teatro Ivo Chiesa e al Teatro Gustavo Modena. Massima libertà per gli spettatori che possono scegliere se vedere uno spettacolo singolo, i due o tre proposti in abbinamento nella stessa sera o seguire l’intera programmazione.

Gli spettacoli sono finestre che si aprono sul mondo, storie che s'interrogano su presente e futuro intrecciando la grande storia alle vicende di personaggi in cui tutti possiamo riconoscerci. I temi che hanno segnato i primi venti anni del nuovo millennio vengono affrontate con una grande varietà di toni e registri, a cominciare da 'Sherpa' del tedesco Roland Schimmelpfennig con la regia di Giorgina Pi, costruito come una tragedia greca, in cui a parlare sembrano essere le macerie umane di una guerra in cui si è rimasti intrappolati troppo a lungo. Siamo nel 2001 e contemporaneamente ai giorni nostri, due piani temporali destinati a sovrapporsi, perché i problemi di allora sono diventati i drammi di oggi.

Il canadese Guillermo Verdecchia nel suo 'Our heart learns' diretto da Mercedes Martini inscrive la vicenda personale di due giovani innamorati, diversissimi tra loro per formazione ed estrazione sociale, dentro la grande Storia collettiva e lo fa servendosi di un coro brechtiano. Arrivati da Vancouver a manifestare a Genova, le loro vite cambieranno per sempre.

'Genova 21', scritto e diretto da Fausto Paravidino, è una sorta di assemblea teatrale che frantuma la quarta parete e si rivolge direttamente al pubblico. Tra ironia e provocazioni, pagine di cronaca e sentenze shock, audio originali di quei giorni e toccanti confessioni si traccia un lucido parallelismo fra il luglio 2001 e il presente.

È costruito come un sogno 'In situ', scritto e diretto dalla francese Nathalie Fillon, che sceglie come protagonisti un’attrice irascibile in cura da un’analista, suo figlio, e Cristoforo Colombo, approdato nella Genova dei nostri giorni, tutti quanti alla ricerca di un altro mondo.

'Dati sensibili: a new constructive ethics' firmato dal russo Ivan Vyrypaev e diretto e interpretato da Teodoro Bonci del Bene ha un approccio rigoroso, quasi epistemologico. Tre persone vengono intervistate per un’indagine sociologica che solleva interrogativi inquietanti, toccando nervi scoperti della nostra società.

Massimo Bondì

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium