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Politica | 13 ottobre 2021, 17:26

Terra di Nessuno, Piciocchi: "Sgombero atto dovuto", ma l'opposizione attacca: "Non c'è un futuro pe l'area"

Il presidente del municipio Andrea Carratù aveva parlato di un centro di educazione ambientale, oggi Piciocchi ha confermato che l'obiettivo dell'amministrazione è realizzarlo, insieme a un'area giochi

Terra di Nessuno, Piciocchi: "Sgombero atto dovuto", ma l'opposizione attacca: "Non c'è un futuro pe l'area"

"Lo sgombero del Terra di Nessuno era un atto dovuto in seguito alla sentenza del Tar che ha legittimato il provvedimento". Lo ha detto l'assessore comunale Pietro Piciocchi rispondendo alle interrogazioni di Cristina Lodi (Pd), Stefano Giordano (M5S) e Lorella Fontana (Lega), sull'operazione della polizia locale, che lo scorso venerdì ha sgomberato il centro sociale occupato al Lagaccio.

"Chi ha fatto ricorso non ha fatto appello, - ha spiegato Piciocchi - il nostro intervento non è stato frettoloso, visto che è arrivato dieci mesi dopo la sentenza". L'assessore ha precisato che l'associazione che gestisce il Terra di Nessuno aveva inviato al Comune una disdetta dal contratto di locazione.

Le interrogazioni di Lodi e Fontana, seppur con toni diversi, erano finalizzate a conoscere il futuro dell'area in cui si trova il centro sociale. Il giorno dello sgombero, il presidente del municipio Andrea Carratù aveva parlato di un centro di educazione ambientale. Oggi Piciocchi sul futuro ha fatto riferimento alle progettualità per la zona, confermando l'intenzione di realizzare il centro di educazione ambientale accanto a un'area giochi "L'obiettivo è l'ordine e il decoro", ha detto l'assessore.

Sul dialogo con l'associazione, invocato dalla consigliera Lodi, Piciocchi ha replicato: "Massima disponibilità a trattare con tutti, però il Comune non può dare sedi a soggetti morosi che si vantano della morosità, perché ritengono di essere al di sopra delle regole".

Nelle repliche, Cristina Lodi ha sottolineato che non esisterebbe, dalle parole dell'assessore, un progetto preciso sul futuro dell'area sgomberata al Lagaccio. "Il decoro siete voi a non farlo rispettare, perché quando l'associazione ha chiesto ad Amiu di intervenire non è intevenuta. L'area sarà sempre più abbandonata e la responsabilità politica sarà la vostra", ha detto Lodi.

Stefano Giordano ha ribadito il parere contrario sull'operazione: "Quando si arriva all'uso della violenza la politica ha fallito", ha dichiarato il consigliere del M5S.

La capogruppo della Lega Lorella Fontana, che in precedenza aveva ricordato lo sgombero del Leoncavallo a Milano, negli anni '80, quando il sindaco era il socialista Paolo Pillitteri, sul futuro dell'area ha risposto alla consigliera Lodi: "Sicuramente non ci sarà il manifesto con il gioco delle freccette". Durante lo sgombero era stato trovato un cartellone con le facce di molti esponenti di destra, tra cui Matteo Salvini, Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi, Edoardo Rixi, il presidente della Regione Giovanni Toti e il sindaco di Genova Marco Bucci usate a mo' di bersaglio per le freccette.

"Forse, - ha concluso Fontana - ci fossero state altre facce nel bersaglio, la consigliera Lodi non avrebbe risposto in questo modo".

Francesco Li Noce

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