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Cronaca | 15 ottobre 2021, 18:18

Baldacci: "No allo streaming, il teatro è dal vivo", dopo due anni riapre il sipario del Teatro dell'Arca

Baldacci: "No allo streaming, il teatro è dal vivo", dopo due anni riapre il sipario del Teatro dell'Arca

Oggi il Teatro dell’Arca, dopo due anni di enorme sofferenza segnati dall’emergenza sanitaria, festeggia i suoi 15 anni di attività con la quarta edizione della rassegna di musica e teatro civile VOCI DALL’ARCA. La rassegna si divide nelle classiche due sezioni: Note d’autunno dedicata alla musica e Parole di Primavera dedicata al teatro. In occasione di tale anniversario a Genova presso la Sala Trasparenza di Regione Liguria si sono riuniti i maggiori rappresentanti di questa iniziativa, fra cui il direttore artistico del Teatro Necessario Sandro Baldacci. L’associazione di cui fa parte Baldacci ha lo scopo di utilizzare il teatro come strumento di integrazione e di riabilitazione socio-lavorativa rivolta ai detenuti, è attiva dal 2005 all’interno della Casa Circondariale di Genova-Marassi dove promuove, ogni anno, corsi di formazione nei mestieri dello spettacolo per persone detenute mediante la collaborazione con professionisti esterni.

Il direttore artistico ha presentato così la stagione: “Sabato 23 ottobre parte la quarta rassegna che realizziamo al Teatro dell'Arca, il teatro all’interno del carcere di Marassi. È una stagione divisa in due parti. Una prima 'Note d'autunno' consiste in cinque spettacoli con cinque generi di musica diversi tra loro. La rassegna riprende poi riprende nel 2022 con una parte dedicata alla prosa, 'Parole di Primavera', composta da sette spettacoli. La inaugureremo con la nostra produzione, la 15-esima come gli anni di vita del Teatro Necessario, e si intitola 'Delirio di una notte d'estate' tratto da ‘Sogno di una notte di mezza estate’ di Shakespeare. La programmazione è duplice anzi triplice. Ospitiamo spettacoli di artisti esterni che offriamo sia alla popolazione detenuta sia alla popolazione cittadina e nello stesso tempo produciamo nostri spettacoli”. Poi dice: “Durante l’emergenza sanitaria alcuni artisti non si sono voluti esibire online perché Il teatro è una forma di spettacolo dal vivo. Decisione che io rispetto e per questo motivo, quest’anno non faremo le dirette online degli spettacoli a meno che non ne saremo costretti”.

Per finire, introduce anche un altro nuovo progetto:” Quest’anno collaboriamo non solo con i detenuti di seconda sezione ma abbiamo in mente di collaborare anche con quelli di alta sicurezza. Il progetto non è stato ancora annunciato in quanto ancora in fase sperimentale”.

Presente all’incontro anche Nicoletta Viziano membro del comitato di gestione di Compagnia di San Paolo, la quale ha dichiarato:” Noi siamo i maggiori sostenitore di VOCI DALL’ARCA, infatti collaboriamo con loro dal 2009. l'ente è cresciuto, il teatro sta facendo un grandissimo sforzo culturale e sociale. Il fatto di aver portato il teatro nelle case circondariali è importante anche per il recupero di queste persone che poi dovranno tornare ad una vita normale, quindi cultura, ma anche sociale”.

Per ultima è intervenuta l’assessore alla cultura e allo spettacolo di Regione Liguria Ilaria Cavo, la quale ha sottolineato la particolarità di questo tipo di teatro: “È una realtà particolare perché fa cultura con un grande valore di inclusione sociale e con il coinvolgimento della popolazione detenuta portata sul palcoscenico a confondersi con gli attori professionisti con un esito che poi è quello di non distinguere gli uni dagli altri”.

Per assistere agli spettacoli programmati al Teatro dell’Arca è obbligatoria la prenotazione online da effettuare entro tre giorni dall’evento sul sito:

www.teatronecessariogenova.org

 

 

 

 

 

Christian Torri

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