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Sanità | 19 novembre 2021, 19:05

Covid, Bassetti: "Tempi della degenza ridotti grazie all'uso dei monoclonali"

"Un quarto dei ricoverati sono i vaccinati a febbraio, marzo. Gli altri sono non vaccinati". Il professore mette in guardia: "Nelle ultime ore sono entrati in terapia intensiva un 41enne e un 62enne. La malattia colpisce tutti"

Covid, Bassetti: "Tempi della degenza ridotti grazie all'uso dei monoclonali"

“In questo momento abbiamo un elevato turnover, il bilancio settimanale si chiude in pareggio, tanti entrano quanti escono. La degenza media è minore". Lo ha detto il il direttore della clinica malattie infettive del San Martino Matteo Bassetti, presente questo pomeriggio alla conferenza stampa sul report dei dati sull'andamento del covid in Liguria.

I soggetti che arrivano, per un quarto sono i vaccinati a febbraio marzo, generalmente ultra ottantenni, per cui il vaccino dà una copertura sulla forma grave. Il restante 75 per cento è rappresentato da non vaccinati, principalmente over 55. Su questi abbiamo armi in più rispetto all’anno scorso, come i monoclonali su cui la Liguria ha investito e oggi si trova nei primi tre posti in Italia. Negli ultimi due giorni sono stati somministrati otto anticorpi monoclonali, oltre a farmaci antinfiammatori che ci permettono di spegnere la fase di infiammazione della malattia. La situazione, ripeto, è tranquilla e siamo attrezzati per un eventuale aumento dei casi”.

Bassetti però mette in guardia: “Due pazienti arrivati nelle ultime ore hanno 41 e 62, entrambi sono stati ricoverati in terapia intensiva. Questo per dire che non è vero che è una malattia che colpisce solo gli anziani, ma a tutte le età può portare al ricovero in terapia intensiva. Per questo la vaccinazione è fondamentale a tutte le età”.

Francesco Li Noce

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