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Attualità | 23 novembre 2021, 17:50

Pegli, sui parcheggi della Piana Pallavicini il Comune pensa a una Zsl

L’ipotesi è emersa questa mattina in occasione di un sopralluogo in zona da parte dell’assessora comunale all’Avvocatura Lorenza Rosso e del presidente del Municipio Ponente Claudio Chiarotti

Pegli, sui parcheggi della Piana Pallavicini il Comune pensa a una Zsl

Ci sono prospettive per quanto riguarda la ‘grana’ dei parcheggi sulla Piana Pallavicini di Pegli, ovvero quel dedalo di strade della delegazione formato da via Longo, via Diciotto Fanciulli, via della Maona e via Garelli. Si tratta di terreni che un tempo erano di pertinenza della Villa Pallavicini, poi su questi spazi sono stati costruiti parecchi palazzi con i relativi posti auto che, per quasi cinquant’anni, non sono stati oggetto di affitto da parte degli occupanti, mentre negli ultimi tempi la zona è stata palettata un po’ ovunque e da qui sono nate le proteste da parte dei cittadini e la richiesta di presa di posizione da parte del comune di Genova.

La pratica a Tursi è passata dall’assessore comunale ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi all’assessore comunale alla Mobilità Matteo Campora, quindi è arrivata alla loro collega all’Avvocatura Lorenza Rosso perché ormai la questione è diventata giurisprudenziale: da una parte c’è la proprietà delle aree, gli eredi Gaggero, che rivendica il diritto d'imporre dei canoni di locazione, dall’altra ci sono i residenti che invece rivendicano, a loro volta, il diritto di usufrutto, come stato per decenni. Questa mattina Rosso, come s'era impegnata a fare, ha svolto un sopralluogo sulla Piana Pallavicini accompagnata dal presidente del Municipio Ponente Claudio Chiarotti. Sono emerse novità perché l’assessora ha chiesto che per ogni stallo - si tratta di circa centosessanta posti auto - ogni occupante sia in grado di certificare la proprietà; la situazione è molto complessa perché le proprietà sono parecchie e anche perché diverse zone del ‘quadrilatero’ risultano non essere accatastate.

Secondo quanto emerso andrà fatta una precisa ricognizione, stallo per stallo, ma l’orientamento di Palazzo Tursi sarebbe quello di concedere una zona a sosta limitata per tutti i residenti, quindi una situazione certamente migliore rispetto a quella attuale. Saranno comunque necessari ulteriori approfondimenti, mentre a fare da perno e da riferimento continua a essere la sentenza n. 2457/2019, in una controversia in cui è coinvolto anche il Comune e che riguarda alcuni parcheggi siti in via Diciotto Fanciulli.

La causa è stata risolta a favore della tesi del Comune sulla scorta del principio secondo cui nella nozione di strada rientrano la banchina laterale e il marciapiede, quali componenti del sistema viario destinato alla circolazione e che, quindi, le soste laterali non potrebbero essere sottratte all’uso pubblico. Questa sentenza è stata appellabile per diverso tempo ma, come fa sapere il Comitato della Piana Pallavicini, “nessuno ha mai fatto ricorso, sono trascorsi i termini di legge e quindi è diventata ormai definitiva”.

Sulla base dello stesso principio ora i residenti chiedono che lo stesso criterio adottato per via Diciotto Fanciulli venga adottato anche per via Longo, via Garelli e via della Maona.

Alberto Bruzzone

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