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Cronaca | 23 novembre 2021, 20:09

Amazon, trovata l'intesa, revocato lo sciopero dei lavoratori per il black friday

Lo sciopero era previsto per il 27 novembre, giorno del black friday

Amazon, trovata l'intesa, revocato lo sciopero dei lavoratori per il black friday

E' stata trovata l'intesa, ed è quindi stato revocato lo sciopero dei corrieri Amazon indetto il 27 novembre, in occasione del Black Friday a causa degli eccessivi carichi di lavoro e una paga ritenuta non adeguata.

Ne avevamo parlato in questo articolo, in cui avevamo raccolto le dichiarazioni del responsabile regionale Filt Cgil merci Marco Gallo sulle condizioni di lavoro dei dipendenti delle ditte di cui Amazon si serve per le consegne.

Ognuno dei corrieri, secondo i dati raccolti dal sindacato, fa oltre 140 consegne al giorno da Deiva Marina a Finale Ligure per nove ore di lavoro, intervallate da mezz'ora di pausa pranzo.

In occasione della recente visita al centro di smistamento di Campi, i rappresentanti locali di Amazon non avevano voluto fornire i dati sui flussi, ma per avere un'idea dell'ampliamento del colosso americano, fino a tre anni fa Amazon si affidava a una sola azienda distributrice, oggi se ne sono aggiunte altre tre. I dipendenti diretti di Amazon sono 170, ma con quelli delle società su cui si appoggia il numero sale a 400, per una crescita di circa il 60% della forza lavoro. I dipendenti diretti di Amazon, hanno spiegato giovedì, sono tutti assunti a tempo indeterminato, ma per quanto riguarda gli altri, Gallo spiega: "Tanti lavoratori hanno un contratto a tempo determinato, questo li rende ricattabili in fase di scadenza. Ci sono aziende che fanno contratti annuali, altre a tre, quattro mesi".

A guidare gli autisti nel giro di consegne un palmare, che indica loro il percorso più veloce, ogni due, tre minuti una consegna, e se passa troppo tempo tra una consegna e l'altra, dal palmare arriva la sollecitazione a fare più in fretta.

"Spesso e volentieri si arriva a fare 140 consegne in una rotta", spiega Gallo a La Voce di Genova. Il sindacato sta provando ad avviare una trattativa con l'obiettivo di allentare la tensione sui tempi delle consegne. "Un altro punto su cui stiamo cercando di aprire un dialogo riguarda la franchigia assicurativa, Amazon e le altre società addebitano ai dipendenti i costi per i danni al furgone, in alcuni casi ci sono stati addebiti di 2000 euro, mentre la franchigia attualmente copre danni fino a 258 o fino a 516 euro".

Per quanto riguarda il trattamento economico, Gallo ci riferisce  che i dipendenti "Prendono intorno ai 1700 euro, con tredicesima e quattordicesima e togliendole lo stipendio si aggira sui 1450 euro, però è un lavoro molto faticoso. Noi chiediamo l'incremento della parte economica, con l'introduzione di un premio di risultato, ma la vera battaglia è sulle deroghe. Amazon è l'unico corriere che chiede di considerare le domeniche come giornate lavorative, chiede maggiore flessibilità e di aumentare il numero di contratti a tempo determinato".

"Il dialogo tra Amazon e i sindacati è stato avviato da ormai un anno ma attualmente non siamo ancora riusciti a trovare un intesa che possa essere degna di sottoscriverla", conclude Gallo.

Dall'azienda, in occasione della visita, alla domanda sui rapporti con le rappresentanze sindacali è stato risposto: "Abbiamo sicuramente intenzione di impostare un dialogo positivo con tutte le parti sociali, per quanto riguarda il territorio di Genova non abbiamo registrato alcun impatto particolare in questo senso, quindi è assolutamente tutto tranquillo".

Francesco Li Noce

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