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Attualità | 06 dicembre 2021, 18:30

Nessun lavoro per impedire che Sampierdarena si allaghi ad ogni pioggia: Maranini interpella il sindaco

Nel mirino i rivi sotterranei della delegazione, causa di danni ingenti: la mancata realizzazione dello scolmatore previsto da tempo irrita il Centro Ovest e Fabrizio Maranini chiede ragguagli

Nessun lavoro per impedire che Sampierdarena si allaghi ad ogni pioggia: Maranini interpella il sindaco

“Ogni promessa è debito - proclama Fabrizio Maranini, presidente della seconda commissione nel Municipio Centro Ovest - ed il 13 novembre scorso sono stato testimone diretto dell’ennesimo allagamento in zona piazza Montano, ho portato la cosa in Consiglio ed è stata approvata la delibera di presentare un’interrogazione al sindaco sul finanziamento al secondo lotto del collettore di Sampierdarena”.

Critico verso i consiglieri che si sono astenuti “rischiando di non far passare l’interpellanza” spiega che la richiesta a Bucci è quella di chiarire cosa intenda fare la civica amministrazione per “evitare gli allagamenti della zona di piazza Montano e della delegazione in genere. Basterebbe finanziare - insiste Maranini - il secondo lotto dello scolmatore della zona con cinque milioni di euro visto che il primo, progettato e finanziato, s'è concluso nel maggio del 2017”. E l’interpellanza suona quasi come un ultimatum, quando Maranini indica in 30 giorni il termine per la risposta da parte di chi governa la città.


“Faccio un appello ai cittadini che vogliano essere consapevoli di controllare sugli atti, chi ha votato, come ha votato i documenti tesi a migliorare Sampierdarena e San Teodoro e la città intera” specifica il consigliere Centro Ovest in area Pd. “Produrre documenti che impegnano - insiste - che interrogano l’amministrazione su quanto fa per le problematiche di Sampierdarena e San Teodoro non è semplice. Anzi diventa estenuante ma allo stesso tempo gratificante. Fare sopralluoghi, incontrare persone e situazioni, essere presente, dalla grande emergenza sino a quelle ormai consuete come gli allagamenti di ottobre e novembre, diventa quasi una vocazione”.

L’interpellanza sulla quale dovrà pronunciarsi Palazzo Tursi è stata corredata da una lunga serie di foto scattate durante il diluvio. Sampierdarena, per una lunga serie di motivi, ha subìto negli anni moltissime alluvioni nel centro storico, dove arriva l’acqua che scende dalla collina urbanizzata e scorre totalmente sotto il piano stradale. In caso di pioggia abbondante però, le fogne vanno in pressione e spesso saltano pezzi di manto stradale e ancora più spesso vengono persino sollevati i pavimenti di negozi e siti a piano strada. Tutto a causa dei rivi sotterranei: unica risposta conclamata nel tempo, ma finora mai realizzata, uno scolmatore che permetta un deflusso maggiore dell’acqua in mare.

Dino Frambati

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