“Mi giunge notizia che a partire da ieri, 22 dicembre, il reparto di medicina ad indirizzo onco-pneumo-ematologico (OPE) presso l’ospedale di Sestri Levante, dopo i nove trasferimenti in 20 mesi, non esiste più, almeno sotto questo nome e fino al termine della fase pandemica.
Il reparto viene di fatto smembrato in tre, secondo queste modalità: i 20 degenti OPE che erano ricoverati a Sestri sono trasferiti dal quarto al terzo piano, nell’area fino a ieri vuota e destinata al reparto di ‘cure intermedie’, mentre i prossimi ricoveri saranno suddivisi in parte in quest’area, in parte presso l’area medica dell’ospedale di Rapallo (da 8 a 12 pazienti con patologie di tipo pneumo-oncologico), in parte presso l’area neurologica dell’ospedale di Lavagna (7/8 pazienti con patologie di tipo emato-oncologico). A fronte di questo quadro, chiedo chiarezza per ciò che concerne il futuro della medicina OPE a Sestri Levante. Non vorrei che le scelte odierne fossero il preludio allo smantellamento definitivo dall’ospedale della Val Petronio di questo reparto così importante”.
E’ quanto dichiara il consigliere regionale Claudio Muzio, capogruppo di Forza Italia e membro della Commissione Sanità.
“Sarebbe, ed in parte già è, una perdita molto grave per il presidio ospedaliero di Sestri L., un pesante ed inaccettabile depauperamento dei servizi sanitari offerti presso questa struttura”, prosegue Muzio. “Per questo presenterò oggi stesso un’Interrogazione alla Giunta regionale per sapere quale sarà il destino del reparto OPE al termine dell’emergenza pandemica, chiedendo altresì con forza la sua permanenza nel nosocomio sestrese”.
“Già ad ottobre, in esito all’incomprensibile ed illogico trasferimento del reparto dal terzo al quarto piano deputato al trattamento dei pazienti Covid, sempre con una Interrogazione alla Giunta avevo auspicato che all’OPE venissero assegnati spazi adeguati per degenti e personale”, sottolinea ancora il capogruppo di Forza Italia.
“Mi era stato risposto che tali spazi sarebbero stati garantiti, insieme al rafforzamento della separazione tra percorsi puliti e percorsi sporchi. Il seguito, come dice una canzone di De Andrè, prova che qualcuno aveva torto, in primis perché la medicina OPE è stata tolta seppur tardivamente dal quarto piano dove neppure avrebbe dovuto essere portata, e poi perché con questo nuovo trasferimento non solo è stata inglobata nelle ‘cure intermedie’, con il livello di assistenza proprio di quest’ultimo reparto, ma è stata anche smembrata in tre parti”.
“Se la scelta di ottobre fu inopportuna ed inadeguata e la risposta fornitami dalla Direzione della ASL imbarazzante, le notizie che apprendo oggi sono, se possibile, ancora peggiori, anche per le pesanti ripercussioni di questo smembramento sul personale, già carente e sovraccaricato di lavoro, e sui reparti che andranno ad accogliere i degenti OPE”.
“Per tutti questi motivi – conclude Muzio – ho deciso di presentare una nuova Interrogazione alla Giunta regionale. E’ una battaglia, questa, che combatterò fino in fondo, a difesa e tutela dei pazienti, degli operatori e, più in generale, dei cittadini che fruiscono della sanità pubblica”, conclude Muzio.














