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Attualità | 10 gennaio 2022, 10:10

Super green pass, meno clienti del solito nei bar di Genova, ma i controlli si svolgono senza problemi (FOTO e VIDEO)

L'impressione generale è che molti bar, soprattutto all'esterno abbiano meno clienti del solito, ma tra i titolari e i lavoratori dei caffè genovesi c'è fiducia sulla capacità della clientela di recepire le norme

Super green pass, meno clienti del solito nei bar di Genova, ma i controlli si svolgono senza problemi (FOTO e VIDEO)

Super green pass anche per la consumazione al banco e all’esterno nei bar e nei ristoranti. È una delle nuove regole previste dall’ultimo decreto del governo in vigore da questa mattina che prevede l’obbligo di certificazione verde, quindi da vaccino o da guarigione.

Siamo andati in alcuni bar del centro nell’ora in cui centinaia di clienti abitualmente entrano per il classico cornetto e cappuccino. L'impressione generale è che molti bar, soprattutto all'esterno abbiano meno clienti del solito, ma tra i titolari e i lavoratori dei caffè genovesi c'è fiducia sulla capacità della clientela di recepire le norme.

Sta andando tutto bene, - spiega Fulvia Castanini, titolare del caffè Storico - adesso dobbiamo chiederlo sia al banco che all’esterno e all’interno. Quasi tutti ce l’hanno, quindi non è un grosso problema, si può fare, un po’ difficile, ma si può fare. Qualcuno fa storie, ma poca gente. Molti sicuramente però rinunciano al caffè al bar, tanti non sono vaccinati”.

I clienti arrivano e fanno vedere il green pass, - racconta Antonella, titolare del bar Superba - quelli a cui è richiesto lo mostrano senza commentare nulla, è assolutamente positivo che funzioni così. Per ora non ci sono state contestazioni, ma per noi controllarlo è una perdita di tempo, rallenta molto il lavoro”.

La gente è abbastanza preparata, - spiega Ramona Righetti, barista del Caffè Boasi - c’è chi conosce le regole e viene con il green pass, chi purtroppo si è un po’ indispettito, c’è chi non l’accetta, ma non è un problema nostro, noi lo chiediamo a tutti. C’è chi va via arrabbiato e chi non conosce determinate regole, del resto alcune non le conosciamo neanche noi precisamente, per esempio sul controllo a chi usufruisce dell’asporto. Per quanto riguarda i controlli è una perdita di tempo, stamattina siamo io e la mia collega, io faccio caffetteria, banco e macchina, il cliente prende il telefono, perde tempo a cercarlo, quindi si perde tempo. Ci vorrebbe più personale, ma ovviamente non ci stiamo con i costi. È un problema, ma queste sono le regole che ci danno”.

Nessun problema – conferma una dei titolari di Douce Simona Martini i clienti sono preparati, arrivano già mostrando il green pass, e a chi viene richiesto lo mostra senza fare storie”. 

Redazione

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