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Attualità | 02 febbraio 2022, 11:30

Da bene confiscato alla mafia a escape room, quasi raggiunto il sogno dei ragazzi genovesi di 'EnigMalavita' (VIDEO)

Grazie al supporto di 'Produzioni dal Basso' sono stati raccolti oltre 12 mila euro, ma ne servono 15mila per raggiungere l'obiettivo. Nell'articolo il link del sito da cui partecipare alla campagna

Da bene confiscato alla mafia a escape room, quasi raggiunto il sogno dei ragazzi genovesi di 'EnigMalavita' (VIDEO)

Da bene confiscato alla mafia a escape room. È il progetto che hanno lanciato i ragazzi genovesi di EnigMalavita, gruppo scout che ha partecipato e vinto al bando del Comune per la trasformazione dell’immobile in vico Umiltà, in centro storico, che sarà trasformato in una stanza gioco, appunto una escape room, dalla quale bisognerà uscire utilizzando la logica.

Proprio la passione per i giochi di logica è al centro della missione di EnigMalavita, come racconta Luigi Cafiero, uno dei fondatori del collettivo. “Tutto nasce dal lavoro e dalla passione di Stefano Matricardi, caposcout e studente universitario, grande appassionato di giochi di logica. – racconta a La Voce di Genova - Attraverso i giochi proposti, si voleva raccontare come opera la mafia nel nord Italia. Quando Stefano è mancato abbiamo deciso di riproporre questa attività ma più in grande. E’ arrivata quindi l’idea di partecipare al bando comunale per poter ottenere un bene confiscato e la nostra escape room aprirà in vico Umiltà”.


L’obiettivo dei ragazzi di EnigMalavita è proprio quello di raccontare i meccanismi con cui la malavita agisce nel nord Italia.


Vogliamo far capire a chi gioca come opera la Mafia - continua Luigi - ci siamo resi conto che in troppi non sanno molto a riguardo. Attraverso il gioco, vogliamo suscitare nei partecipanti interrogativi e spunti da condividere insieme alla fine del gioco. Sarà proprio il momento dello scambio il cardine dell’esperienza: noi volontari racconteremo cosa ci ha spinti a proporre questa iniziativa e ci confronteremo con le emozioni e i pensieri nati dall’escape room”.

Per raccogliere i fondi necessari alla realizzazione del progetto, EnigMalavita si è affidata alla piattaforma di crowfunding ‘Produzioni dal Basso’, che ha accolto con entusiasmo l’idea dei ragazzi genovesi. La raccolta fondi ha quasi raggiunto l’obiettivo, sono infatti stati donati oltre 12mila euro su 15mila richiesti, e mancano più di due mesi alla scadenza del termine. 

Per comprendere meglio come funziona ‘Produzioni dal Basso’, abbiamo contattato Giovanni Cicala, Responsabile Campaign Manager della piattaforma.

Produzioni dal Basso – spiega - è la prima piattaforma di crowdfunding reward & donation based nata in Italia, focalizzata sui temi dell'Open & Social Innovation e della co-progettazione di iniziative ad alto valore civico e culturale.

Collabora con alcune delle più importanti Aziende italiane, come Banca Etica, laFeltrinelli, NaturaSì, ITAS, BPER Banca, Fastweb, e ha realizzato importanti iniziative di civic crowdfunding per Enti Pubblici come il Comune di Milano e Comune di Venezia. Inoltre, collabora attivamente con diverse Università italiane, quali Università di Milano-Bicocca, Università Statale di Milano e Università di Parma.


Produzioni dal Basso dal 2005 è il punto di riferimento italiano per la realizzazione di progetti di Social Innovation e per la progettazione di soluzioni innovative rivolte alle Aziende e alle Fondazioni che vogliono portare valore alle proprie Comunità e ai propri Territori
”.

In Liguria, la piattaforma ha aiutato nella realizzazione di numerosi progetti legati all’editoria per bambini, tutela animali, Liguria Pride e al G8.

Redazione

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