I cinghiali nel Bisagno? Non saranno abbattuti. Parola di Roberto Moschi, direttore del dipartimento di Veterinaria di Alisa. Nei giorni scorsi sono iniziati i sopralluoghi per il censimento degli ungulati. La minaccia dell’abbattimento ha allarmato gli animalisti che per domani hanno organizzato un presidio in piazza De Ferrari.
Il veterinario, raggiunto da La Voce di Genova, ridimensiona però l’impatto del piano regionale. “Bisogna contenere la popolazione, ma la nostra proposta è quella di mettere delle reti metalliche per evitare che vadano in giro. Lunedì ci sarà una riunione insieme alla Regione Piemonte e l’istituto zoo profilattico in cui verrà deciso il da farsi, certo, in alcune zone, come a Marassi, qualche abbattimento potrà esserci, ma lo scopo sarà catturarli e spostarli in altre zone nel bosco, lontane dall’uomo”.
Per farlo, saranno utilizzati dardi anestetici. “Sarà necessario un coordinamento con il nucleo faunistico venatorio della Regione e con i carabinieri forestali. Al momento dai sopralluoghi sono stati individuati circa 50-60 individui”.
Una volta spostati, i cinghiali però potrebbero tornare. “Il rischio c’è – conferma Moschi – per questo è importare mettere in sicurezza la zona con reti e barriere, ma soprattutto ritengo fondamentale che si vigili per evitare che la gente dia da mangiare ai cinghiali nel Bisagno. Se gli ungulati arrivano in città è perché trovano del cibo, evidentemente c’è chi li nutre, e bisognerebbe evitarlo, non dico di multare i cittadini che lo fanno, ma ci vorrebbe la presenza delle forze dell’ordine per impedire certi comportamenti”.
Un altro metodo suggerito per il contenimento dei cinghiali è quello di fare 'lavorare' la natura, lasciando che siano i lupi presenti in zona a cacciarli. “Questo può andare bene per esemplari piccoli, ma il lupo preferisce cacciare prede più ‘comode’, un cinghiale adulto è troppo grosso per essere cacciato”, commenta ancora Moschi.
Per quanto riguarda i casi di peste suina, in totale sono ancora quattordici, la settimana scorsa era stata trovata la carcassa di un cinghiale in città, nei pressi dello svincolo di Genova Est. Al momento si tratta dell’unico esemplare infetto trovato in città.














