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Politica | 23 gennaio 2026, 16:28

Riforma sanitaria, Bucci: “Verso il nuovo piano sociosanitario, prima bozza a fine febbraio”

Il presidente della Regione annuncia il lavoro del team regionale su personale, farmaci e back office: lancio previsto ad aprile se tutto procede secondo i tempi

Riforma sanitaria, Bucci: “Verso il nuovo piano sociosanitario, prima bozza a fine febbraio”

Prosegue la riforma sanitaria della Liguria.

A margine del convegno sulla Macula, tenutosi ai Magazzini del Cotone, il presidente della Regione Marco Bucci ha delineato le fasi di sviluppo del nuovo piano sociosanitario, spiegando che il lavoro procede con un team specifico composto da medici e professionisti provenienti da tutta la regione.

“Stiamo lavorando - ha dichiarato Bucci -: c’è un team specifico per la creazione e l’autorizzazione del piano sociosanitario, ovviamente su tutta la Liguria, con persone, medici e sanitari che provengono da tutta la regione. Questo è il passo più importante da fare nei prossimi mesi”.

Il presidente ha aggiunto che la prima bozza del piano dovrebbe essere pronta verso fine febbraio: “Se tutto va bene ad aprile lo lanciamo”.

Bucci ha poi spiegato che il percorso non riguarda solo la definizione del piano, ma anche gli aspetti amministrativi fondamentali: “L’altra cosa importante sono i passi amministrativi, che devono far sì che ci sia il sistema dal punto di vista del back office sia giusto. Questi sono passi importanti che non sono semplici pratiche amministrative, ma richiedono decreti e disposizioni specifiche”. Tra le funzioni interessate, ha citato la gestione dei farmaci, l’ufficio acquisti e le attività che rientrano nella centralizzazione prevista dalla riforma sanitaria.

“Qui andiamo in parallelo con la gestione e il miglioramento del back office e, dall’altra parte, con il piano sociosanitario, che prevederà ovviamente più risorse perché le risorse che risparmiamo da una parte vengono allocate dall’altra”, ha concluso Bucci, sottolineando l’intenzione di procedere con un approccio integrato e con il monitoraggio dei tempi per garantire l’efficacia della riforma.

IL CONVEGNO 'MACULA 2026"

Il presidente della Regione ha preso parte all'evento Macula 2026, un appuntamento di grande rilievo scientifico e istituzionale nel quale la Liguria ha confermato il proprio ruolo di Regione capofila nei progetti dedicati alla tutela della salute visiva.

"Prevenzione, diagnosi precoce, accesso alle cure e innovazione terapeutica rappresentano oggi le principali leve per contrastare le patologie degenerative della retina e della macula, tra le cause più diffuse di grave riduzione della visione centrale e, nei casi più avanzati, di cecità. Un impegno che la Regione Liguria ha scelto di tradurre in politiche sanitarie concrete diventando punto di riferimento a livello nazionale", ha ribadito Bucci nel corso del suo intervento.

“Parliamo di patologie strettamente legate all’invecchiamento della popolazione e alla crescente diffusione di malattie croniche come diabete e ipertensione – proseguono il presidente Bucci e l'assessore alla Sanità Massimo Nicolò –, con un impatto sanitario, sociale ed economico sempre più rilevante, soprattutto in una regione come la Liguria, caratterizzata da un’elevata età media. Proprio partendo da questa consapevolezza la Regione Liguria ha scelto di rafforzare in modo concreto le politiche di tutela della salute visiva. Dal 1° gennaio 2026 è infatti prevista l’esenzione dal ticket per tutte le prestazioni diagnostiche e terapeutiche rivolte ai pazienti con diagnosi accertata di maculopatia essudativa. Grazie a questo provvedimento, la Liguria è la prima Regione in Italia a garantire l’accesso completamente gratuito a diagnosi e cure per questa patologia”. 

La maculopatia essudativa colpisce la parte centrale della retina, compromettendo la visione dei dettagli e, se non trattata tempestivamente, può determinare una grave perdita della vista centrale, con conseguenze significative sull’autonomia e sulla qualità della vita dei pazienti. “Garantire diagnosi precoce e tempestività terapeutica – specifica l’assessore Nicolò – significa prevenire disabilità e non autosufficienza”.
Accanto alla cura, la Regione ha investito in modo deciso anche sulla prevenzione. Dal 24 novembre 2025 è infatti partita la sperimentazione del progetto di screening oculistico in farmacia con Tomografia a Coerenza Ottica (OCT) nelle ASL 3 e ASL 2, nelle aree genovese e savonese. 
“Ad oggi - prosegue Nicolò- sono già oltre 2.300 gli esami OCT effettuati in farmacia, a conferma dell’efficacia di un modello di sanità di prossimità che porta i servizi direttamente sul territorio”. 

L’OCT è un esame diagnostico avanzato, rapido e non invasivo, fondamentale per l’individuazione precoce di patologie come la degenerazione maculare e la retinopatia diabetica. Lo screening è rivolto ai residenti liguri senza diagnosi accertata di maculopatia o che non abbiano effettuato un esame OCT negli ultimi 18 mesi, con particolare attenzione alle persone con diabete e ai cittadini con più di 55 anni.

“La tutela della vista – conclude l’assessore alla Sanità – non è solo una questione sanitaria, ma una vera scelta di civiltà. Investire in prevenzione, garantire l’accesso alle cure e sostenere l’innovazione significa difendere l’autonomia delle persone, ridurre le disuguaglianze e rafforzare la coesione sociale. In questo percorso, iniziative come l’esenzione dal ticket e lo screening OCT in farmacia dimostrano come la ricerca e la competenza scientifica possano diventare politiche pubbliche capaci di migliorare concretamente la vita dei cittadini”.

Erano presenti all'evento, tra gli altri, Cristina Lodi assessore al Welfare del Comune di Genova, Alessandro Bonsignore presidente Ordine dei Medici di Genova,
Piero Ruggeri preside della Scuola Scienze Mediche e Farmaceutiche
Monica Calamai, direttore generale IRCCS AOM e Marco Damonte Prioli, direttore generale ATS Liguria.

Redazione


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