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Politica | 28 febbraio 2022, 12:50

Elezioni comunali, Crucioli presenta il simbolo della lista e si schiera sul conflitto: "No all'Italia in guerra, non demonizziamo Putin" (Foto e Video)

“Gridare alla demonizzazione e alla distruzione del nemico non può portare alla pace"

Elezioni comunali, Crucioli presenta il simbolo della lista e si schiera sul conflitto: "No all'Italia in guerra, non demonizziamo Putin" (Foto e Video)

C’è un attacco alla Costituzione, basta vedere quello che sta succedendo con il green pass”. Lo ha detto il senatore e avvocato Mattia Crucioli, candidato sindaco di Genova alla presentazione del simbolo della lista ‘Uniti per la Costituzione’ che vede il supporto dei partiti ‘Alternativa’, di cui Crucioli fa parte, ‘Ancora Italia’, ‘Riconquistare l’Italia’ e ‘Italexit’, già presentati all’annuncio ufficiale della candidatura a sindaco del senatore ex 5 Stelle.

Proprio il suo ex partito, come gli altri che comprendono l’arco parlamentare da destra a sinistra, sono visti da Crucioli e dai suoi compagni di viaggio, come un partito unico in cui queste forze non si riconoscono definendosi “contrari alla cappa di conformismo e alle imposizioni di una narrazione unica che vuole l’Italia in guerra, anche se in maniera indiretta mandando armi e materiale bellico letale e truppe in uno scenario di guerra che dovrebbe vederci neutrali”.

Durante la presentazione Crucioli e i rappresentanti degli altri partiti hanno esposto cartelli in cui si dicono contrari alla risposta militare all’attacco russo, chiedendo di condannare, ma non demonizzare Putin. “Gridare alla demonizzazione e alla distruzione del nemico non può portare alla pace. Anche questo è un elemento che ci caratterizza”.



Per quanto riguarda la composizione delle liste comunale e municipali, Crucioli ha ribadito che i rappresentanti saranno scelti con il metodo del caucus, ovvero con le primarie in piazza, e che all’interno delle liste potrebbero entrare rappresentanti di ‘Libera Piazza’, l’associazione che organizza le manifestazioni del sabato contro il green pass. “Ho grande rispetto per loro”, ha detto il senatore. Questa mattina alcuni rappresentanti di Libera Piazza erano presenti alla conferenza stampa.

L’obiettivo della candidatura, spiega Crucioli “è quello di far crescere una coalizione che abbia una capacità di contrasto della politica a livello nazionale, da qui se daremo una buona prova di noi e riusciremo ad avere un buon consenso, la politica nazionale non potrà non prendere atto di questo altolà. Noi vogliamo naturalmente rompere questo finto dualismo tra sedicenti centro destra e sinistra che in realtà a Roma governano tutti assieme a sostegno del governo e qui fanno una finta contrapposizione, ma in realtà rappresentano gli stessi interessi”. Un esempio? “La questione depositi chimici in cui Dello Strologo era nel cda di Superba per il dislocamento, quindi il sindaco Bucci autorizza la dislocazione, e l’altro era membro del cda nella richiesta di dislocamento. Noi vogliamo dare un’alternativa a tutto questo, vogliamo migliorare la città avendo a cuore esclusivamente gli interessi dei cittadini comuni. Basti vedere la questione delle spiagge, noi vogliamo più spiagge libere e che gli stabilimenti in concessione consentano l’accesso”.

Sulle grandi opere, secondo Crucioli non bisogna intervenire con “la realizzazione di cattedrali nel deserto, ma vogliamo ottimizzare cosa c’è già, per esempio il collegamento dal porto antico ai forti con la funicolare o una cabinovia non è la soluzione migliore per valorizzare i forti, ma bisogna utilizzare le cremagliere, gli ascensori che ci sono già e caratterizzano la nostra città e incentivare un turismo diffuso, non la nave da crociera che arriva in porto e poi tutti in truppa prendono la teleferica e vanno ai forti. Facciamoli andare in più punti della città e semmai sviluppiamo gli ascensori che ci sono per arrivare ai forti”.

Sempre in tema di grandi opere, il candidato sindaco non risparmia critiche al progetto di riqualificazione dell’Hennebique: “E’ mai possibile che sia stato dato in concessione più che novantennale a dei privati? È un’infrastruttura strategica in un posto meraviglioso, si affaccia sul mare, è vicino alla stazione marittima, è collegato malissimo, è centrale, e l’unico modo per rimetterlo a nuovo e ridarlo alla cittadinanza è darlo in concessione novanta novantanovennale a un privato? Questo viene venduto come un grandissimo obiettivo, così sono buoni tutti, ma bisognava valorizzarlo e renderlo di proprietà della cittadinanza, era il Comune che avrebbe dovuto metterlo a posto e valorizzarlo”.

Francesco Li Noce


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