Si apre un confronto istituzionale tra Comune di Genova e Regione Liguria sul tema delle dimissioni protette degli anziani, dopo la sospensione della misura regionale “Meglio a Casa” (Mac) avvenuta a fine 2025.
A rilanciare il tema è stata l’assessora al Welfare Cristina Lodi, anche a seguito di un’interrogazione del consigliere Pd Enrico Frigerio, portando all’attenzione della Regione le criticità segnalate da diverse famiglie rispetto al sistema attuale. In particolare, nelle fasi di dimissione ospedaliera, viene spesso previsto il trasferimento diretto in strutture riabilitative.
Dalla Regione è arrivata apertura al confronto. L’assessore alla Sanità Massimo Nicolò ha confermato la disponibilità ad avviare un tavolo interistituzionale per ridefinire il percorso assistenziale, annunciando anche il rafforzamento della rete territoriale con l’attivazione degli Ospedali di Comunità e delle Case della Comunità.
"Pur apprezzando il rafforzamento della rete sanitaria e sociosanitaria regionale - dichiara Cristina Lodi - riteniamo fondamentale rafforzare il raccordo operativo tra ospedale, servizi sanitari territoriali e servizi sociali, così da garantire alle famiglie informazioni tempestive e un accompagnamento adeguato. Il nostro obiettivo è che la dimissione ospedaliera protetta sia un passaggio di cura pienamente governato e sicuro, costruito con una presa in carico condivisa".
L’obiettivo del tavolo tecnico sarà quello di definire nuovi protocolli condivisi per garantire continuità assistenziale tra ospedale e territorio, dopo lo stop alla misura “Meglio a Casa”.














