Un unico filo che lega formazione, inclusione e lavoro, con al centro il territorio del Medio Ponente. È questo il senso del percorso rilanciato oggi a Sestri Ponente, dove è ripartito il progetto condiviso per la cura della ex Corderia – Giardini Cassiani Ingoni, affiancato da nuove opportunità di inserimento lavorativo grazie alla sinergia con ABB, Regione Liguria e cooperativa Proges.
A sottolineare il valore dell’iniziativa è Fabio Ceraudo, presidente del Municipio VI Medio Ponente, che parla di un modello capace di unire realtà diverse attorno a un obiettivo comune: "Oggi il nostro territorio ha mostrato la sua forza più grande: quando realtà diverse si incontrano, il Medio Ponente diventa comunità".
Il progetto, che coinvolge il Municipio, la Fondazione CIF Genova, associazioni e cittadini, punta alla valorizzazione degli spazi pubblici attraverso il contributo diretto di ragazzi, educatori e formatori. Un’esperienza che, come evidenziato, non si limita alla riqualificazione urbana ma diventa occasione di crescita personale e collettiva.
Parallelamente, prende forma anche il percorso legato all’Articolo 14, sviluppato insieme ad ABB, Regione Liguria e cooperativa Proges, che consente l’inserimento lavorativo di persone con disabilità proprio nelle attività di cura e decoro del territorio. "Formazione, inclusione, lavoro, cura degli spazi pubblici non sono progetti separati, ma parti dello stesso filo", spiega Ceraudo.
"Con la Fondazione CIF il patto è partito già dallo scorso ottobre, mentre quello con ABB è un progetto importante, che vede i lavoratori della cooperativa dare un contributo attivo sul territorio. Sono previsti anche altri 5-6 inserimenti lavorativi nel Medio Ponente, nelle aree limitrofe alla sede dell’azienda, e valuteremo nel tempo un’ulteriore estensione del progetto. L’iniziativa con ABB si inserisce proprio in quel filo che lega aziende e territorio", aggiunge il presidente.
Un filo che richiama la storia industriale del Medio Ponente e che oggi viene “ricucito” attraverso nuove forme di collaborazione tra pubblico e privato. "La Corderia torna a splendere grazie ai ragazzi del CIF. Altre aree di Sestri Ponente saranno curate grazie ai lavoratori inseriti tramite l’Art. 14".
L’obiettivo è costruire un modello stabile e replicabile, capace di generare opportunità concrete e rafforzare il senso di comunità. "Questo è il Medio Ponente che vogliamo: una comunità che si prende cura di sé stessa, che crea opportunità e che non lascia indietro nessuno", conclude il presidente del Municipio.














