Martedì 1 marzo molti gruppi consiliari presenteranno al Consiglio Comunale ordini del giorno, di ferma condanna, dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia di Putin e di solidarietà dei genovesi nei confronti del popolo ucraino. Lavoriamo insieme perché si possa in questa circostanza proporre un documento unitario di tutta la “Sala Rossa”.
Questo deve essere lo spirito di tutti noi dinnanzi ad una enorme tragedia, esattamente il contrario delle polemiche, fuori luogo e caratterizzate dall’insensibilità, di una figura istituzionale come quella del Presidente del Consiglio Comunale Federico Bertorello. Abbiamo atteso qualche giorno, nella speranza che qualcuno correggesse il tiro dell’esponente leghista ma visto che non si è verificato, desideriamo richiamare l’attenzione su alcuni aspetti, evitando toni che non ci appartengono e che in questa situazione sarebbero più che deleteri. Bertorello afferma che a Genova la sinistra vorrebbe governare la città ma è spaccata anche sulla solidarietà.
Al Presidente vorremmo chiedere in quale piazza invece si è ritrovata la destra unita per manifestare contro la guerra e contro il dittatore Putin, quel Putin tanto esaltato dal suo leader Matteo Salvini: “Cedo due Mattarella in cambio di mezzo Putin” oppure “Ucraina non si rompano le palle a Putin” e ancora “Uno dei migliori uomini di governo al mondo” e “Faremo la storia con Putin, Le Pen, Trump”.
Concludiamo con un suggerimento, visto che ci separano poche settimane dalla fine del nostro mandato, Presidente Bertorello anziché polemizzare quando è in corso una brutale guerra, potrebbe spiegare ai genovesi, visto il suo ruolo, perché in 5 anni non siete stati in grado di garantire ed organizzare il confronto e il lavoro delle Commissioni
Consiliari valorizzando e motivando le ragioni per le quali siamo stati eletti? Voi dal centrodestra siete tanto uniti che non riuscite ad imporre ai vostri “brillanti” assessori e al “democratico” Sindaco di svolgere le loro attività istituzionali.














