I cittadini della Valbisagno hanno protestato questo pomeriggio davanti a Tursi portando all’attenzione della politica le preoccupazioni del territorio, l’ultima quella relativa all’autorimessa di Staglieno, per la cui realizzazione, secondo le prime informazioni verrebbero abbattuti alcuni palazzi con un conseguente esproprio per circa quaranta famiglie. Oggi l’assessore alla mobilità Matteo Campora in una nota ha smentito l’ipotesi, sostenendo che il progetto potrà essere modificato.
In Valbisagno le rimostranze non si fermano all’autorimessa, ma come hanno dimostrato i numerosi comitati presenti questo pomeriggio sono diverse le istanze portate dai cittadini, come quelle sul nuovo Skymetro e sulla costruzione del forno crematorio a Staglieno.
“I problemi sono già molti, - spiega Gabriella Rebagliati, presidente del comitato ‘Cittadini Banchelle’ - l’arrivo del nuovo forno è inaccettabile perché già adesso abbiamo un impianto di cremazione con quattro forni che cremano circa 8mila salme all’anno, con il nuovo impianto si arriveranno ad avere circa 12-13mila cremazioni in più, arrivando abbondantemente a 20mila. La zona presenta criticità idrogeologiche, vi sono problemi sulla valle e tutto questo andrà ad aumentare i fattori di inquinamento, si parla di ridurre le emissioni, già solo per fare un esempio la Co2 aumenterà di molto”.
Diversi i politici presenti, tra questi il candidato sindaco del centrosinistra Ariel Dello Strologo: “Io credo che la protesta sia legittima per il metodo seguito fin qui dall’amministrazione, le persone sono esasperare perché hanno visto prendere delle decisioni senza essere coinvolte e devo dire la verità, questo è uno di quei casi in cui merito e metodo vanno a coincidere, anche il contenuto delle decisioni ha un senso diverso se non viene condiviso con la popolazione prima”.
























