Targa di ringraziamento al tranviere Nicola Lamonica. Ieri mattina su iniziativa di Federico Giacobbe, consigliere municipale M5S, immediatamente colta dal presidente del Municipio Bassa Valbisagno, Massimo Ferrante, si è svolta una cerimonia nella sede municipale, organizzata per consegnare una targa di riconoscimento a nome del Municipio, ad un eroe indimenticato, il tranviere ‘Nik’ Lamonica, ringraziato ufficialmente, per aver contribuito con grande coraggio e umanità a salvare delle vite durante la tragica alluvione a Genova, nel 2011.
“Nessuno di noi era in carica in quel tragico anno - spiega Giacobbe - e in quelli immediatamente successivi e ci dispiace che nessuno delle istituzioni prima di oggi abbia dedicato un momento a questo grande gesto. Nonostante sia passato molto tempo però volevamo assolutamente dare un segnale forte ora, in questo momento storico dove la comunicazione premia personaggi discutibili e poco formativi nei confronti dei giovani”.
Nessuno ha dimenticato l’alluvione del 4 novembre 2011, una tra altre che negli anni hanno devastato la Superba. Anche in questo caso l’alluvione fece registrare delle vittime. Furono sei le persone che morirono, tra cui due bimbe piccole: morì Shpresa Djala, a soli 23 anni, con le sue figlie Gioia, di 8 e Janissa di appena un anno, ma anche Angela Chiaramonte, 40 anni, Evelina Pietranera 50 anni, e Serena Costa, di 19. Tutte loro furono travolte dal torrente Fereggiano, che esondò all’una circa di quella tragica mattina di novembre. Durante l’alluvione esondò anche il Bisagno, (che insieme al Fereggiano nel 2014 fecero ancora storia).
I quartieri più colpiti furono Quezzi, Sturla, San Desiderio, San Fruttuoso, Marassi, Albaro, Quarto, Quinto, Nervi. E proprio in Bassa Valbisagno si compì la tragedia. All’epoca Nicola Lamonica stava guidando il mezzo Amt numero 82, diretto verso Quezzi, quando l’onda di piena ruppe gli argini del Fereggiano, ma con prontezza di spirito e coraggio riuscì a manovrare e controllare l’autobus e salvare tutti i passeggeri a bordo. Una volta scesi tutti, si prodigò anche per altre persone in difficoltà che annaspavano e cercavano di sopravvivere al fiume in piena che allagava strade e negozi, portando tutto con sé, anche le auto posteggiate e tutto quello che ne ostacolava la corsa verso il mare.
Il presidente del Municipio Ferrante, eletto dopo l’accaduto, ma coinvolto pochi anni dopo in una nuova alluvione, ha voluto valorizzare il senso civico e il coraggio di questo autista. “Nella targa che gli abbiamo consegnato, lo ringraziamo per l’alto senso civico e il coraggio mostrato durante quei tragici eventi. Soprattutto si vuole tenerne viva la memoria e rimarcare che sei vittime sono tante ma avrebbero anche potuto essere di più, se non fosse stato proprio per il senso civico di molti che si sono adoperati per salvare gli altri”.
Sulla targa oltre le parole di ringraziamento, ci sono entrambi i loghi, del Municipio Bassa Valbisagno e del Comune di Genova. Chiude Giacobbe: “Nicola rappresenta un uomo semplice come tutti noi: si alza ogni mattina alle 5 per andare a lavorare ed è quello che ci piace definire un vero eroe. A lui e a tutti i tranvieri di Genova che da sempre hanno un ruolo quanto difficile, quanto fondamentale per la città, vogliamo dire un grazie di cuore”.














