L’anniversario del secolo e mezzo dalla morte è una ricorrenza che non può che essere onorata per uno dei più grandi italiani e al quale si deve un impegno grandissimo e determinante per fare l’Italia una ed unita, soprattutto da parte di Genova che gli diede i natali.
Lo ha celebrato il Comune; è stato ricordato in vari eventi, ma ce n’è uno in particolare da citare, che è davvero una buona notizia. Il restauro di un suo bellissimo busto, deturpato dal tempo e dai vandali. E ciò sta avvenendo grazie al Municipio di Centro Ovest, che sta finanziando interamente l’opera per offrire un omaggio al grande uomo, attraverso il busto che lo rappresenta e ha avuto a lungo collocazione presso i giardini di Villa Giuseppina, nel quartiere di San Teodoro che appartiene al Centro Ovest, insieme a Sampierdarena.
“Sono orgoglioso di poter annunciare che ha avuto inizio il restauro del busto di Giuseppe Mazzini”, afferma il presidente del Municipio di via Sampierdarena, Michele Colnaghi, che sottolinea come l’intervento, delicato da eseguire, è stato “voluto e finanziato interamente dal Municipio, dopo che, in passato, aveva avuto collocazione a San Teodoro. Ma da parecchio tempo si trova presso il deposito del Museo di Sant’Agostino, insieme ai busti di Saffi, Ruffini e Quadrio”.
Ma l’intervento sul busto mazziniano non è fine a se stesso o solo frutto della ricorrenza dei 150 anni, ma piuttosto deriva da una strategia politica che illustra ancora il primo cittadino del Centro Ovest.
“Da quando ci siamo insediati - informa Michele Colnaghi - abbiamo avuto sempre a cuore anche la valorizzazione dei beni storico-artistici del territorio, il loro recupero, il loro stato di conservazione e la loro pubblica fruibilità. E l’iter per arrivare a questo piccolo traguardo non è stato certo semplice, ma sono davvero lieto, oggi, di poter mostrare le foto dei primi interventi su un busto che, purtroppo, per atti vandalici, è stato deturpato e gravemente danneggiato”.
La scelta della figura di Giuseppe Mazzini, fa sapere Colnaghi, deriva dal fatto che nella villa soggiornò per qualche tempo e vi è ancora presente la sua camera da letto. E questo work in progress cade proprio durante le celebrazioni e commemorazioni delle giornate mazziniane, che hanno avuto inizio lo scorso 10 marzo, giorno della morte del patriota genovese, e si concluderanno giovedì 17 marzo, “Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, che ricorda il lontano 17 marzo del 1861 quando a Torino fu proclamato il Regno d’Italia”.
Insomma un orgoglio culturale per il Municipio di Centro Ovest che ringrazia il conservatore del Museo di Sant’Agostino, Adelmo Taddei. “Ci ha fortemente sostenuto in questo lungo percorso”, afferma Colnaghi, che estende la gratitudine a Monica Piatti, restauratrice, e alla consigliera delegata Simonetta Mazzi. “Ma è stata l’intera giunta a votare all’unanimità questo percorso”, sottolinea.














